Kosovo: vince il premier Kurti, ma non ha la maggioranza. Si prolunga la crisi politica a Pristina

Non sono bastate in Kosovo le terze elezioni in poco più di un anno, per superare la prolungata crisi politica che attanaglia il paese a maggioranza albanese al centro della penisola balcanica. Il voto con una bassa affluenza alle urne, ha visto l’affermazione del partito Vetëvendosje del premier Albin Kurti con quasi il 43% dei voti. Un risultato che non gli assegna la maggioranza necessaria per governare da solo ed è inferiore all’esito delle elezioni dello scorso dicembre, quando aveva conquistato il 51%.

Presidente

Le formazioni di opposizione Partito Democratico del Kosovo (PDK) e Lega Democratica del Kosovo (LDK) hanno ottenuto rispettivamente il 21% e il 17% dei voti. Le nuove elezioni anticipate erano state indette perché le forze politiche non avevano trovato l’accordo per eleggere il nuovo capo dello Stato, per sostituire la ex presidente Vjosa Osmani entro i termini previsti. Il boicottaggio dell’opposizione non ha consentito di raggiungere la maggioranza necessaria dei due terzi. La ex presidente Osmani si è candidata nella lista della LDK, rompendo l’intesa in chiave di rinnovamento e lotta alla corruzione che la legava a Kurti, dopo che quest’ultimo si è rifiutato di sostenerla per un secondo mandato.

Serbia

L’instabilità influenza negativamente l’economia del Kosovo e le sue aspirazioni di adesione all’Unione Europea. Il Kosovo, la nazione più giovane d’Europa, ha dichiarato l’indipendenza dalla Serbia nel 2008, dopo la guerra del 1998-1999. Il Kosovo è stato riconosciuto dagli Stati Uniti e dalla maggior parte dei paesi dell’UE, ma non da Belgrado e dai suoi alleati, Russia e Cina. Kurti si è caratterizzato per la linea dura verso Belgrado e verso la minoranza serba nel nord del Kosovo. Queste tensioni sono uno degli ostacoli all’integrazione nell’UE, con Bruxelles che spinge su Pristina e Belgrado affinché mettano da parte le loro divergenze, qualora intendano progredire nel processo di adesione all’Unione. Al momento il Kosovo è l’unico paese dei Balcani a non aver ancora ottenuto lo status di candidato all’adesione all’UE. “L’UE può sostenere il Kosovo, ma non può fare i compiti al posto suo”, ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, in occasione di una sua recente visita a Pristina.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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