La guerra tra maggioranza ed opposizioni sulla riforma della legge elettorale entra nel vivo senza esclusione di colpi.
Se la maggioranza battesima la riforma come Stabilicum, perché proporzionale con premio di maggioranza eviterebbe la possibilità di un pareggio, probabile con il sistema attuale, le opposizioni la hanno già cambiata in Melonellum, ovviamente in senso negativo.
La premier avrebbe già avuto contatti con il Quirinale per approfondire alcuni punti del testo all’esame della Camera e che dovrebbe essere approvato in via definitiva entro ottobre.
Ci sono anche nodi di carattere istituzionale, a partire dall’indicazione del premier, che il centrodestra ha deciso di inserire nella riforma e che il centrosinistra bolla come anticostituzionale, perché vulnus alle prerogative del capo dello Stato ed anche come una limitazione al mandato dei parlamentari, che secondo la Carta esercitano le loro funzioni “senza vincolo”.
Di parere diverso la Meloni, “anche se perché ci fosse vincolo di mandato allora non si dovrebbe neppure presentare un programma di governo”. È quanto ai poteri del presidente della Repubblica sono garantiti dalla Costituzione e non vengono certo toccati da una legge ordinaria”. Quello che vorrebbe la Meloni e’ la salvaguardia del bipolarismo e consentire ai cittadini di fare una scelta decisiva, da una parte o dall’altra.
Quello che emerge è che l’indicazione del premier avverrà nel rispetto del principio di rappresentanza nazionale e soprattutto “nel rispetto delle prerogative del capo dello Stato”. Quindi secondo il centrodestra sono salvaguardati gli articoli 67 e 92 della Costituzione.
Spetterà comunque alla Consulta l’ultima parola sull’interro testo. Potrebbe anche bocciare alcune norme e validarne altre.
Nel centrosinistra, al di là del muro contro muro, ci sono umori diversi. Perché per la Schlein sarebbe un bene indicare il candidato premier prima delle elezioni. Sarebbe certamente lei la sfidante della Meloni, senza quella che sarebbe una vera baruffa con Conte, magari. con elezioni vinte con l’attuale legge.
Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.
Imposta in20righe come fonte preferita







