Nucleare: accordo tra Stati Uniti e Arabia Saudita. Riyad potrà costruire reattori utilizzando tecnologia USA

Gli Stati Uniti hanno annunciato la sigla di un accordo di cooperazione per il nucleare civile con l’Arabia Saudita, collegato a un separato patto bilaterale di salvaguardia. Il segretario all’Energia degli Stati Uniti, Chris Wright, ha firmato gli accordi con il ministro dell’Energia saudita, il principe Abdulaziz bin Salman. “Questi due accordi – secondo il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti – pongono le basi giuridiche per una partnership pluridecennale, che promuove obiettivi economici e strategici prioritari, tra cui la non proliferazione nucleare”.

Arricchire

L’intesa, nota come Accordo 123, consentirebbe all’Arabia Saudita di costruire reattori nucleari utilizzando la tecnologia statunitense. In un post sul suo social Truth, Trump ha chiarito: “L’accordo sul nucleare civile (senza arricchimento del materiale) stipulato tra il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti e l’Arabia Saudita, che riguarda esclusivamente usi non militari, sarà approvato, ma è totalmente subordinato all’adesione dell’Arabia Saudita ai prestigiosi e collaudati Accordi di Abramo”. Riyad, come tutti i firmatari del Trattato di non proliferazione nucleare, si è impegnata a non sviluppare una bomba atomica e ha acconsentito alle ispezioni internazionali. Washington segnala che l’accordo rispetta i requisiti di non proliferazione previsti dall’Atomic Energy Act. L’accordo verrà sottoposto al Congresso ed entrerà in vigore a meno che i legislatori USA non votino per bloccarlo entro 90 giorni. Preoccupazione per i rischi di proliferazione e di una corsa agli armamenti a livello regionale in Medio Oriente è stata espressa da esponenti del Partito democratico.

Petrolio

L’Arabia Saudita punta sull’energia nucleare per ridurre il consumo interno di petrolio, lasciando maggiori disponibilità per le esportazioni di greggio del Regno. In una intervista a CBS News nel 2018, il principe ereditario Mohammed bin Salman, l’uomo forte del Regno saudita, aveva affermato che il suo paese non ha intenzione di dotarsi di un’arma nucleare, ma che “senza dubbio, se l’Iran sviluppasse l’atomica, noi faremmo lo stesso il prima possibile”.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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