
Più che un’intervista quello del New York Times con Giorgia Meloni è una sorta di “viaggio politico nell’evoluzione della destra italiana”. E che viaggio riconosce il quotidiano liberal “Dal lato scomodo della storia alla soglia della guida del governo più longevo della Repubblica”. Traguardo che sarà raggiunto il prossimo 4 settembre.
In attesa delle prossime elezioni un obiettivo centrato, ammette il giornale americano.
La premier italiana al suo intervistatore Roberto Cohen ha dato un giudizio sul Ventennio, che ha subito scatenato le polemiche, ovviamente in Italia “Se guardiamo a quella storia oggi, è una cosa. Se l’avessimo vista stando nel mezzo di quegli eventi, l’avremmo percepita diversamente, no?”.
Ma la Meloni parla a tutto campo. “Il rapporto con Trump? Pensavo fosse più facile”. Parlargli “Vedremo, però noi non saremo mai ruota di scorta”. Ancora “L’Unità dell’Occidente è importante. Non decido la strategia italiana sulla base dei miei rapporti personali”.
Non poteva mancare la stoccata alla Schlein sui migranti “Si deve informare prima di fare propaganda”.
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