Il presidente sovranista argentino, Javier Milei, riaccende la disputa con Londra sulle Falkland. L’arcipelago dell’Atlantico meridionale – Malvinas in spagnolo – rivendicato da Buenos Aires e teatro nel 1982 di un conflitto con il Regno Unito, che vide la sconfitta dell’Argentina all’epoca sotto dittatura militare. A conferma delle rinnovate tensioni tra i due paesi, ai recenti Mondiali di calcio i giocatori argentini hanno festeggiato la vittoria sull’Inghilterra sventolando uno striscione a sostegno delle rivendicazioni territoriali.
Trump
Milei afferma di contare sull’appoggio dell’amico Donald Trump e annuncia come imminente un cambiamento nella posizione degli Stati Uniti sulle Falkland, che cancellerebbe la neutralità mantenuta per anni da Washington rispetto alla querelle. La prima minaccia è quella di bloccare il progetto petrolifero Sea Lion, a circa 130 miglia dalle isole, in un’area che l’Argentina considera di sua pertinenza. Due compagnie – la britannica Rockhopper Exploration e l’israeliana Navitas Petroleum – prevedono di iniziare le trivellazioni nei prossimi mesi, con l’obiettivo di avviare la produzione entro il 2028. “L’Argentina non resterà a guardare”, ha dichiarato Milei e ha avvalorato un possibile sostegno della Casa Bianca, perché Trump considera l’Argentina un “partner affidabile, in linea con i valori occidentali. Alleato prezioso nei decenni a venire. Nel mondo – ha aggiunto – soffiano venti di cambiamento favorevoli alla nostra rivendicazione”.
Isolani
Netta la replica del portavoce del premier britannico, Andy Burnham, che ricordato la posizione di Londra come “di lunga data e irremovibile. La sovranità dell’arcipelago appartiene al Regno Unito e il diritto all’autodeterminazione degli isolani è fondamentale”. In una recente intervista a Trump è stato chiesto se gli Stati Uniti interverrebbero in aiuto della Gran Bretagna nel caso di un nuovo conflitto armato, il tycoon ha ricordato che Londra “non era lì per aiutarmi” nella guerra contro l’Iran. Nel referendum del 2013, i residenti delle isole hanno votato in modo schiacciante per restare un territorio britannico d’oltremare, con il 99,8%. Milei intanto ha annunciato l’intenzione di costruire una base navale nella Terra del Fuoco, nel sud dell’Argentina.
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