”Scioccati dal voto, Cdu scossa nelle fondamenta”, “No a dimissioni ma pronto ad assumermi le mie responsabilità”, “Il governo farà in modo che la Costituzione si imponga. Lo dico anche per i nostri partner internazionali. Sappiamo che per la nostra sroria la Germania ha una responsabilità particolare. Manterremo l’ordine politico e l’ancoraggio in Europa”. Queste le prime parole del cancelliere tedesco Friedrich Mertz dopo il voto a valanga per l’AFD, che con il 46,6%, ha trionfato nelle elezioni in Sassonia.
Per la Cdu invece invece si tratta di una sonora batosta, il peggior risultato mai ottenuto con un 18,5%. Ed ai social democratici è andata pure peggio con appena l’8%. C’è stata anche l’affluenza record dell’80%.
Il grande vincitore delle elezioni è quello che dagli avversari viene considerato “l’uomo più pericoloso della Germania”, il giovane Ulrich Siegmund, che gira sempre in motorino. Subito ha detto che il suo partito ha fatto la storia di questo paese. Non ha però i seggi per governare da solo anche se per poco. Gli unici disponibili per una intesa sono i “rosso-bruni”, ovvero il partito BSW, che unisce posizione economiche di sinistra e idee di destra su immigrazione e sicurezza ed è guidato da Sahra Wagenknecht.
Tra l’altro e’ stato proprio questo partito che superando per il rotto della cuffia la soglia di sbarramento del 5% e’ riuscito a togliere quei seggi che avrebbero consentito all’AFD di governare da sola.
Ora si apriranno le trattative, certo che un governo senza Siegmund appare assai improbabile.
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