Giochi di potere e manuale Cencelli dietro i “sabotatori”delle primarie da chi “aspira” al Quirinale

Si sa la politica tende a ripresentare gli stessi schemi quando ci si avvicina a svolte fondamentali e tra queste sicuramente la principale riguarda l’elezione del prossimo Capo dello Stato.La segretaria del Pd a palazzo Chigi ostacolerebbe la scelta per il Colle a figure provenienti dal suo stesso partito, manuale Cencelli alla mano (famoso libricino dell’esponente Dc per stabilire la spartizione delle cariche) con Conte sarebbe l’opposto, ovvero il candidato per il Quirinale dovrebbe essere espressione di quell’area.

Lo spiega bene Francesco Verderami sul Corriere in un articolo con titolo “I sabotatori delle primarie e il sostegno a Conte (anche dentro il Pd) da chi aspira al Quirinale”.

Non ci vuole molto a capire di chi si tratta. Scrive il giornalista “Sostiene d ‘Alema che le primarie in questo contesto sono una follia e aggiunge con vocabolario da centralismo democratico che servirebbe invece un processo ordinato. D”Alema sostiene che sarebbe fondamentale per il Campo largo trovare un accordo su un candidato premier di compromesso, perché le primarie tra due leader di partito producono la crisi del partito che perde. Provocherebbero cioè un salasso di voti a danno della coalizione, prima ancora di andare alle elezioni. Come se non bastasse l’estenuante braccio di ferro in atto tra Conte e la Schlein rischia di alimentare un progressivo logoramento di rapporto con l’elettorato”.

Al Nazareno, sede del Pd, hanno perso il conto di quanti sono concentrati a sabotare le primarie, alle quali la segretaria dem non intende rinunciare. Convinta di vincere.

Non sfugge allo Stato maggiore della Schlein lo scopo di questi “consigli interessati”. E’ chiaro che se Elly andasse a palazzo Chigi per loro non sarebbe possibile aspirare al Colle. A casa Schlein li definiscono “pezzi di antiquariato” che cercano di inventarsi una strategia alternativa.

Ma più passa il tempo più si assottigliano i margini per sabotare le primarie che i Quirinabili di sinistra vedono come una minaccia.

Conte li lascia macerare giocando da battitore libero su temi che mettono in difficoltà il Pd, politica estera, difesa, sicurezza ed immigrazione. Ritiene di essere il “più preparato ed affidabile”. E se poi non dovesse andare a palazzo Chigi “non è che la sinistra potrebbe avere tutto… “. Come volevasi dimostrare.

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Franco Riccio Tabassi
Franco Riccio Tabassi
Giornalista parlamentare classe 1948. Già funzionario della Tirrenia, entra all’AGI nel 1971, responsabile prima del Senato e poi della redazione Politica-parlamentare come capo redattore. Ha lavorato, per un breve periodo a radio Montecarlo, nel Principato, alle news politiche ed ha a lungo collaborato con Mediaset. E’ stato anche consigliere per l’informazione dei ministri socialisti Fabio Fabbri e Salvo Andò. Laureato in giurisprudenza con 110, ha sempre praticato sport. E’ stato pugnile dilettante. Passione auto, la Porsche e la barca,Tornado 38. Insieme a Gianfranco Eminente (direttore) ha fondato nel 2013 l’agenzia in 20righe, della quale è il condirettore.

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