Maratona, il muro delle due ore infranto dal keniano Kipchoge

. Cronaca

Un'ora 59 minuti 40 secondi. Il keniano Eliud Kipchoge, 34 anni, ha infranto a Vienna il muro delle due ore nella corsa per eccellenza: la maratona, i mitici 42,195 chilometri. Un record particolare, che ufficialmente non sarà record, perché ottenuto non in una gara, ma in un evento costruito appositamente per il conseguimento del risultato. Lepre Realizzato, insomma, in condizioni privilegiate per l'atleta, a partire dall'assistenza di una quarantina di corridori - tra cui qualche olimpionico - chi a fare a rotazione la 'lepre' per tirare Kipchoge e chi in formazione attorno a lui per proteggerlo dal vento. Inoltre, luogo e data della prova erano stati sono stati scelti con cura per ottimizzare le possibilità di successo. Una auto programmata alla velocità necessaria per forare la barriera delle due ore precedeva il gruppo e il keniano non si è rifornito da solo alle postazioni lungo il percorso, ma ha ricevuto bevande e integratori da assistenti in bicicletta. "Non ci sono limiti", ha detto al termine Kipchoge, campione olimpico maratona a Rio de Janeiro 2016 e peraltro detentore del record mondiale ufficiale di 2h 01'39", ottenuto nella maratona di Berlino a settembre del 2018. "Volevo ispirare tante persone - ha poi aggiunto - nello spingersi oltre i limiti. Ognuno di noi se si prepara può raggiungere risultati impossibili". de Coubertin L'idea della moderna maratona è attribuita al filologo francese, Michel Bréal, spesso indicato come il fondatore della moderna semantica, con il pieno sostegno del suo amico Pierre de Coubertin per collegare idealmente la prima Olimpiade dell'era moderna, quella di Atene nel 1896, alle imprese dei Giochi dell'antica Grecia. In particolare, si volle commemorare la leggendaria corsa del soldato ateniese Filippide, che al termine della battaglia di Maratona contro i persiani corse circa 40 chilometri sotto il peso dell'armatura fino ad Atene per annunciare la vittoria, morendo subito dopo per lo sforzo. L'attuale distanza venne standardizzata nel 1921. Piedi nudi Alla maratona sono legate memorabili imprese olimpiche, dalla drammatica corsa di Dorando Pietri a Londra nel 1908, con l'atleta che tagliò stremato per primo il traguardo, ma venne sorretto dai giudici di gara e quindi squalificato; alla vittoria alle Olimpiadi di Roma del 1960 del maratoneta scalzo, l'etiope guardia del corpo personale dell'imperatore Hailé Selassié, Abebe Bikila. Negli ultimi anni siamo nel bel mezzo di una vera e propria 'maratona mania'. Il movimento è in crescita in tutto il mondo, con più di 800 appuntamenti ogni anno, a cominciare dalla mitica maratona di New York, che vedono la presenza di migliaia di partecipanti, atleti e appassionati.
(foto da profilo Twitter Ineos)

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