Coronavirus: il giallo mascherine, Pechino "massima chiarezza su mediche e non"

. Cronaca

Continuano, e non solo in Italia, le polemiche sulle mascherine antivirus. Le mascherine sono di vari tipi, quelle adatte per ambienti medico-ospedalieri e quelle che si possono utilizzare quotidianamente se si presentano sintomi come tosse o starnuti oppure se ci si prende cura di una persona con sospetta infezione. Goccioline Ma anche quelle indossate quando si è in fila o si fa la spesa per limitare la diffusione nell'ambiente delle goccioline che emettiamo normalmente, anche soltanto parlando. La confusione che ancora esiste in questo campo ha indotto a errori di fornitura o a incomprensioni sull'utilizzo della protezione. In attesa della disponibilità di mascherine dei vari tipi realizzate in Europa sulla base di precisi standard, la Cina e altri paesi in via di sviluppo restano i principali produttori. Qualità Polemiche sono insorte per problemi di qualità dei prodotti anti-epidemia 'made in China', venduti da produttori o offerti come aiuti dal governo di Pechino in vari paesi colpiti dalla Covid-19. In particolare, in Olanda e in Belgio i media hanno riportato casi di maschere per il viso respinte dagli ospedali perché scadenti e con problemi di qualità. Un portavoce del ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying, ha definito "irresponsabile" che alcuni media denuncino "cosiddetti problemi di qualità dei prodotti cinesi, senza chiarire con precisione i fatti", si tratta di modalità che non favoriscono "la cooperazione internazionale contro l'epidemia". Procedure In base alle indagini svolte dalle autorità cinesi risulta che le imprese produttrici del paese del Dragone avevano informato in via preventiva i referenti esteri che le mascherine, attorno a cui si sono sviluppate le contestazioni, "erano destinate a scopi non medici" e che tutte le procedure di esportazione sono state eseguite con preciso riferimento a "maschere non mediche". Nell'impegno globale di lotta contro la pandemia, ha sottolineato Hua, "la Cina è impegnata per soddisfare le urgenti necessità di approvvigionamento di altri paesi. Alcune imprese cinesi lavorano a pieno ritmo per fornire vari materiali anti-epidemia alla comunità internazionale". La Cina, secondo la portavoce del ministero degli Esteri, "attribuisce sempre e soprattutto in questa fase grande importanza alla qualità dei prodotti di esportazione. Vigilanza Le autorità competenti hanno adottato misure di vigilanza se possibile più rigorose, imponendo alle imprese" che operano nel settore sanitario l'export "di materiale medico" corrispondente ai certificati di registrazione dei prodotti, attraverso precise dichiarazioni di conformità e etichettatura. "Tutti i prodotti e i dispositivi medici cinesi soddisfano gli standard e i requisiti di qualità del paese importatore". In ragione delle differenze tra prodotti ad uso medico e quelli collegati a un utilizzo di igiene personale, Pechino "ricorda gentilmente agli utenti - riferisce l'agenzia Xinhua - di controllare attentamente prima dell'acquisto e dell'utilizzo le etichette e le istruzioni dei prodotti, per verificare se effettivamente soddisfino gli standard degli acquirenti. Tutto ciò per evitare di commettere errori in situazioni di emergenza e utilizzare erroneamente maschere non mediche per uso medico".
(foto pixnio.com)

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