Amatrice e Accumoli devastate da un "terremoto gemello" il 7 ottobre del 1639

. Cronaca

Quasi quattro secoli fa, ci fu un altro terremoto devastante che colpi' Amatrice ed Accumoli, molto simile a quello di oggi. Era il 7 ottobre del 1639. "La scossa più forte durò un quarto d'ora. Molti furono i morti rimasti sepolti sotto le rovine", si legge nelle cronache del tempo. Amatrice ed Accumoli sono inerpicate sull'Appennino tra Lazio ed Abruzzo e sono situate su una faglia ad alto rischio sismico. Di quel lontano tragico evento, un terremoto "gemello" di quello attuale si può leggere la cronaca riportata da un osservatore dell'epoca, tale Carlo Tiberij. Nel suo documento impregnato oltre che della cronaca, anche di religione e superstizione, si legge testualmente: "Nuova e vera relatione del terribile, e spaventoso terremoto successo nella citta' di Matrice, e suo stato, con patimento ancora di Accumulo, e luoghi circonuicini, sotto il 7 del presente mese di ottobre 1639. Con la morte compassionevole di molte persone, la perdita di bestiami d'ogni sorte, e con tutto il danno seguito fino al corrente giorno". La ragione del sisma, secondo questo particolare cronista, sarebbe il "comportamento lascivo" e "gli enormi peccati" degli abitanti. Per questo "Iddio gli purifica cion tremendo e rigoroso castigo".

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