Migranti, un Minniti ottimista comincia a vedere la luce in fondo al tunnel

. Cronaca

Sbarchi di migranti più che dimezzato a luglio rispetto al mese precedente. Un dato non ancora stabilizzato che però induce il ministro dell'Interno Marco Minniti ad esprimersi in termini ottimistici - "Vedo la luce in fondo al tunnel" - rispetto al modo con cui l'Italia sta affrontando l'emergenza dell'immigrazione finora incontrollata dalla Libia. Una valutazione cui certamente non sono estranei i primi  effetti del codice di condotta imposto alle Ong dal Viminale. "Come è stato per i Balcani, anche nel Mediterraneo centrale e occidentale l'Europa deve affrontare la sfida unita e mettendo in campo risorse adeguate perché si è dimostrato che attraverso una azione coordinata è difficilissimo ma non impossibile risolvere l'emergenza del flusso dei migranti" ha detto Minniti nel consueto incontro di Ferragosto con i giornalisti al ministero degli Interni. "Al momento la situazione nel Mediterraneo non è emergenziale. Se lo divenisse, sarà la Guardia Costiera italiana a dovere coordinare la situazione. Ci stiamo muovendo come sistema-Paese-Italia che chiede alle altre nazioni europee di impegnarsi di più. L’Europa deve affrontare la sfida del controllo del Mediterraneo centrale e occidentale in modo unito e collaborativo. Noi siamo ancora sotto il tunnel e il tunnel è ancora lungo - ha detto - ma cominciamo a vedere la luce. Mi prendo la responsabilità di questa ottimistica affermazione. Continuiamo con coordinamento e passione civile"

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"Siamo ancor sotto il tunnel, è lungo, ma per la prima volta io incomincio a vedere la luce alla fine del tunnel. Non so se sono troppo ottimista - ha aggiunto -  ma l'auspicio è che si possa affrontare i flussi con impegno, il coordinamento, la passione civile di un grande paese.

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