L'orso M49 appena catturato fugge e diventa il 'Papillon' del Trentino

. Cronaca

Poche ore è durata la cattività per M49, l'orso bruno trentino (si tratta di un'esemplare femmina di circa 3 anni) accusato di essere una sorta di pericolo pubblico "numero uno". M49 dal risveglio dal letargo è stato considerato responsabile di una lunga serie di danni agli agricoltori, tanto che la Provincia autonoma di Trento ha deciso di catturarlo e di ridurlo in stato di cattività. Ministro Contrario alla scelta del presidente della Provincia, il leghista Maurizio Fugatti, si è dichiarato fin dal primo momento il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa. Le guardie forestali - per non incorrere in spiacevoli incidenti, come nel caso dell'orsa Daniza, uccisa dall'anestetico durante il tentativo di cattura nel 2014 - avevano piazzato tre gabbia-trappola nelle zone dove M49 è solito transitare. Nella tarda serata di domenica, l'orso è entrato nella trappola-tubo collocata a Porte di Rendena e subito trasportato a Casteller, la struttura a sud di Trento realizzata per tenere sotto custodia i plantigradi potenzialmente pericolosi. Alcatraz Il Centro faunistico è ritenuto una sorta di Alcatraz, circondato da barriere, reticolati, muri alti 4 metri tutti elettrificati. Nonostante le misure di sicurezza - realizzate con sistemi provenienti dall'Australia e certificate - M49, a cui era stato tolto il radiocollare, non si è perso d'animo e intorno alle 6,30 del mattino di lunedì è riuscito a evadere e a sparire nei boschi. "Si è verificato un evento assolutamente anomalo - ha commenta piuttosto irritato Fugatti -, ma tutto questo rende giustizia delle preoccupazioni che avevamo espresso circa la pericolosità di questo esemplare e delle misure che avevamo deciso di assumere. A maggior ragione, a questo punto, ogni tipo di intervento per garantire la pubblica sicurezza non potrà che essere considerato assolutamente opportuno e legittimo. Se si avvicina a case e abitazioni è previsto anche l'abbattimento". Abbattimento Gli uomini della "Squadra catture" dei forestali trentini hanno subito riaperto la caccia all'orso e sembra che i cani abbiano fiutato una pista che porta al gruppo montuoso della Vigolana, sopra Trento. "La fuga di M49 non può giustificare un intervento che ne provochi la morte", ha ammonito il ministro Costa, che ha annunciato l'invio di una diffida affinché non si dia seguito all'ordine di abbattimento. "Il presidente Fugatti - afferma il ministro ex generale della Forestale in quota grillina - moduli legittimamente il suo intervento. Nessuna istruttoria fin qui elaborata dagli uffici ha mai valutato il tema dell’uccisione dell'orso. Le inefficienze mostrate nella cattura reclamano professionalità e attenzione massima. Cosa che invece fin qui non è stata mostrata. È assurdo e paradossale" parlare di abbattimento. Codice penale Sulla stessa lunghezza d'onda gli animalisti. "L'incapacità di gestire l'orso - sostiene la Lav (Lega anti-vivisezione) - è diventata, come da copione, una sentenza di condanna a morte", inoltre l'assenza del radiocollare mette a rischio anche altri esemplari dei circa 60-70 orsi del Trentino. Durissimo il giudizio dell'Enpa (Ente Nazionale per la Protezione degli Animali): "Se l'orso sarà abbattuto denunceremo il suo carnefice per uccisione di animali, secondo quanto previsto dal codice penale".
PER APPROFONDIRE:

http://www.in20righe.it/cronaca/9921-morta-l-orsa-yoga-simbolo-parco-nazionale-d-abruzzo

http://www.in20righe.it/cronaca/9917-lega-e-5stelle-alla-guerra-dell-orso-bruno-in-trentino

http://www.in20righe.it/cronaca/9920-trentino-fugatti-firma-ordinanza-di-cattura-per-l-orsa-m49

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