Crisi si allontana per la tela di Conte che spaventa Salvini e Di Maio

. Cronaca

Quando la crisi sembrava certa dopo le parole di Salvini che aveva detto ”persa anche la fiducia personale” e “colpiti alle spalle” e il Di Maio furioso che replicava secco “ora mi deve chiedere scusa”, ”vuole sviare dal caso Russia”, cambia lo scenario. Di Maio getta acqua sul fuoco e spiega “Tra persone mature e’ meglio vedersi e discutere che parlarsi a mezzo stampa”. Con Salvini che risponde “Escludo una crisi, ma basta no”. Insomma dopo i tanti veleni una ripresa di dialogo. Fin quando durerà? Alla base di questo clima incandescente le ragioni sono molto con l’ultima, quella del “caso Russia”, che sembrava avere definitivamente fatto precipitare la soituazione. Alla base della possibile riconciliazione ci sono le mosse di tutti quelli che stanno attorno ai due vicepremier che sono i dominus della situazione. Il premier Conte che gia’ aveva pensato ad un Conte bis, cambiando in corsa alleati, cioe’ passando dalla Lega al Pd, con l’avvallo del Quirinale. Anche perche’ Mattarella ha spiegato che in caso in Parlamento ci fosse una nuova maggioranza lui non potrebbe sciogliere le Camere. E’ vero che non si tratta di un’operazione semplice ma pur sempre possibile con un Pd diviso, che pur di rientrare in gioco potrebbe cambiare idea. Con Renzi che teme le elezioni perche’ Zingaretti farebbe fuori quasi tutta la sua attuale forte squadra in Parlamento. Quindi Salviini teme questo scenario che lo relegherebbe all’opposizione, mentre di Maio lo teme, perché la sua leadership nel M5S verrebbe quasi sicuramente meno, con l’avvento di Fico e Di Battista. Significativa l’ultima uscita di Di Maio “Ritengo Salvini totalmente estraneo alle accuse sui rapporti economici con Mosca”, altrimenti non sarei rimasto un minuto al governo con lui. Le prossime ore saranno decisive, ma se si dovesse fare una scommessa converebbe puntre sul no alla crisi. Almeno per ora. 

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