Atomiche su Marte, per Elon Musk via per colonizzare il 'Pianeta rosso'

. Cronaca

Atomiche su Marte. Il progetto da eroe cattivo dei fumetti di fantascienza è di Elon Musk, 48enne imprenditore Usa di origine sudafricana, cofondatore di PayPal, Ceo di Tesla Motors e soprattutto capo assoluto dell'azienda aerospaziale privata Space X. Obiettivo finale rendere abitabile Marte, il mitico 'Pianeta rosso' che Musk da sempre sogna di colonizzare. Del marzo scorso è la felice conclusione di SpaceX Demo 1, la missione della capsula senza equipaggio Dragon 2, che ha trasportato in orbita materiale di rifornimento per la Stazione spaziale internazionale (Iss). Starship Intanto SpaceX continua i test dei prototipi del sistema di lancio e trasporto spaziale completamente riutilizzabile denominato Starship, che secondo il tycoon alla fine porterà i coloni umani su Marte. Musk ha rilanciato l'ipotesi di bombardare i poli di Marte, che aveva avanzato nel 2015 nel corso di una apparizione televisiva, con un tweet corredato dalla foto della t-shirt promozionale del progetto: "Nuke Mars!". Effetto serra L'idea è quella di sciogliere, grazie al bombardamento nucleare, le calotte ghiacciate del pianeta, in modo da liberare sufficiente anidride carbonica destinata a creare una sorta di effetto serra per rendere sopportabili le temperature glaciali estreme di Marte. Sarebbe il concretizzarsi del fantascientifico termine: "terraformare", ovvero determinare un processo artificiale per rendere abitabile per l'uomo un altro pianeta, intervenendo sulla sua atmosfera per renderla simile a quella della Terra. Dinosauri Gli scienziati però sono perlomeno molto scettici: secondo uno studio pubblicato dalla prestigiosa rivista Nature Astronomy non è possibile utilizzando la tecnologia odierna creare su Marte abbastanza anidride carbonica per ottenere un riscaldamento significativo, per di più lo scienziato del clima Michael Mann della Penn State University non esclude che le esplosioni atomiche possano determinare il fenomeno noto come "inverno nucleare", simile all'impatto dell'asteroide che avrebbe determinato sul nostro pianeta la scomparsa dei dinosauri. Terraformare In ogni caso, si calcola che l'intero processo di terraformazione di Marte durerebbe fino a centomila anni, mentre quello più spiccio vagheggiato da Musk dovrebbe in ogni caso fare i conti con una durata pur sempre misurabile in secoli. Musk però non demorde e vuole muovere passi concreti per realizzare il piano che ha descritto in dettaglio in un paper pubblicato sulla rivista New Space nel 2017, in cui descrive come gli umani potrebbero costruire una colonia su Marte in meno di un secolo, cercando di trovare soluzioni ai problemi tecnologici, logistici ed economici del progetto.

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