Omeopatia nel mirino dei Servizi sanitari in Europa, no a rimborso farmaci

. Cultura

Omeopatia sotto attacco da parte dei Servizi sanitari nazionali di molti paesi europei. La Francia l'ha declassata e i farmaci non verranno più rimborsati, inizialmente in forma parziale e poi totalmente dal 2021. Una strada che potrebbe presto essere seguita anche in Germania. In Italia già accade che i medicinali omeopatici siano tutti acquistati direttamente dal cittadino. Rimborso Andreas Gassen, capo in Germania dell'Associazione dei medici del servizio pubblico, ha detto che "non ci sono prove scientifiche sufficienti sull'efficacia delle procedure omeopatiche. Se i pazienti vogliono essere curati con rimedi omeopatici, lo possono fare ma non a scapito della comunità". A Parigi il  ministro della Sanità, Agnes Buzyn, ha sostenuto di aver preso la decisione dopo aver esaminato un rapporto critico sull'omeopatia pubblicato a giugno dall'Autorità nazionale per la salute (HAS), da cui non risulterebbe una giustificazione sufficientemente dimostrata scientificamente per il rimborso. Una misura molto drastica, in quanto rispetto ai 20 miliardi di euro pagati dallo Stato francese nel 2018 per coprire la spesa farmaceutica, la quota della medicina omeopatica incide soltanto per 126,8 milioni di euro. Controsenso Per Valerie Poinsot, della Boiron - uno dei maggiori produttori di preparati medicinali omeopatici -: "Non rimborsare più l'omeopatia rappresenta un totale controsenso, proprio nella prospettiva della gestione della sanità pubblica, con la tendenza al rialzo del consumo di antibiotici, antinfiammatori e psicotropi". L'omeopatia è una disciplina medica neo-ippocratica teorizzata e codificata oltre 250 anni fa dal medico tedesco, Samuel Hahnemann, sperimentando sostanze diluite e dinamizzate. Positivo In Europa più di 100 milioni di persone utilizzano l’omeopatia e 50 mila sono i medici omeopati che la esercitano. Nel mondo, secondo i dati dell'OMS, i medici sono oltre 500 mila e i pazienti che la utilizzano sono più di 600 milioni. In Italia, rivela una ricerca di EMG-Acqua per Omeoimprese, sono circa 9 milioni quanti esprimono un giudizio positivo e i pazienti regolari sono quasi 3 milioni, mentre più del 20% degli italiani utilizza i medicinali omeopatici almeno una volta l'anno. Il nostro è il terzo mercato europeo dopo Francia e Germania e si punta a una sempre migliore informazione dei pazienti, a partire dalla proposta di inserimento del foglietto illustrativo nelle confezioni dei medicinali. Class action Ma a livello internazionale la guerra all'omeopatia si è decisamente radicalizzata negli ultimi anni. In California nell'agosto del 2011 è stata promossa una class action contro la Boiron, che ha patteggiato un risarcimento di 5 milioni di dollari e il cambio delle etichette dei medicinali, sulle quali deve comparire un avviso che il prodotto non è approvato dall'Fda (Food and Drug Administration), l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti farmaceutici. Nel marzo 2012 in Australia il National Health and Medical Research Council ha definito non efficace l'uso dell'omeopatia e nel 2017 il Servizio sanitario nazionale britannico ha deciso di interrompere il finanziamento dell'assistenza omeopatica.
(foto di distillated da flickr.com)

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Commenti

+1 # Massimo Romita 2019-07-14 17:10
L'omeopatia è una specie di religione. È dimostrato che non ha fondamenta razionali. Tuttavia i malanni di cui soffre l'umanità sono tanti e vari, e moltissimi di essi non sono "malattie" , nella corrente accezione medica classica.
È giusto non rimborsare medicine non efficaci e che se usate per curare una polmonite sono mortali nel 90 % dei casi.
Bisogna ricordare che anche dalla polmonite alcuni guariscono senza antibiotici. Andate sempre da un vero medico !

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