Torna a sparare il bazooka di Draghi, dalla Bce nuovi stimoli anti-recessione

. Economia

Ultimi colpi di bazooka espansivi e anti-recessione di Mario Draghi, governatore uscente della Banca centrale europea. Da novembre e a tempo indefinito, partirà di nuovo il programma straordinario di acquisto di bond nell'Eurozona per 20 miliardi al mese, contro i 60 miliardi del primo Quantitative Easing, interrotto nel dicembre scorso. Tassi In parallelo, vengono ulteriormente ridotti i tassi di interesse, già sotto zero, di 10 punti base al -0,5%, un minimo storico. Obiettivo stimolare l'economia in fase di rallentamento e a rischio recessione e di favorire la crescita dell'inflazione, oggi all'1,2% e da anni stabilmente molto lontana dal tasso del 2% annuo perseguito dalla Bce per mantenere la stabilità dei prezzi. Locomotiva La Bce è una delle cinque banche centrali che attualmente operano con tassi di deposito negativi, insieme a quelle di Svizzera, Danimarca, Svezia e Giappone. La crescita economica nell'area euro - a partire dall'ex locomotiva Germania con produzione manifatturiera in calo ed export in crisi - si è praticamente arrestata e si ritrova sull'orlo della recessione. Pesano inevitabilmente le ricadute di un mercato globale instabile, scosso dalla Brexit e dalla guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti. Nonostante ciò non sono mancate le ormai classiche resistenze alle politiche espansive di Draghi da parte di Berlino e dei paesi rigoristi del nord Europa. "Il pacchetto - ha assicurato Draghi in conferenza stampa - non finanzia i deficit dei paesi, ma è stato adottato nel pieno rispetto dei trattati e di conseguenza quale paese ne trarrà più giovamento non è stato oggetto di discussione". E il neo designato commissario Ue all'Economia, Paolo Gentiloni, sottolinea: "La Bce fa bene a rilanciare la politica monetaria a sostegno della crescita e invitare a politiche espansive i paesi con maggiori spazi di bilancio". Lagarde Al momento sembra che l'ex capo del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, che a novembre subentrerà a Draghi, intenda proseguire sulla stessa strada. La Bce ha deciso anche misure per venire incontro alle richieste delle banche, che lamentavano l'impatto negativo sui loro conti dei tassi sottozero. Si passerà allora a un sistema a due livelli, per esentare parzialmente le banche dal pagamento di interessi sulla liquidità in eccesso depositati e partirà un nuovo round di maxi-prestiti per gli istituti, con scadenza allungata da due a tre anni. Dollaro Le notizie provenienti da Francoforte sono state accolte positivamente dalle Borse europee, con effetti benefici per l'Italia di un nuovo calo di rendimenti sui titoli di Stato e spread, sceso a 139 punti. In discesa anche l'euro sotto la soglia 1,10 dollari, una novità che ha subito scatenato le ire del presidente Usa, Donald Trump, anche contro la sua Banca centrale: "Stanno provando e riuscendo a deprezzare l'euro rispetto al dollaro, danneggiando le esportazioni statunitensi ... E la Fed resta seduta, seduta, seduta…". A stretto giro la replica di Draghi: "Abbiamo un mandato: perseguiamo la stabilità dei prezzi, non miriamo ai tassi di cambio".

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