Usa-Cina, Trump apre a negoziato "storico" su commercio con Xi

. Economia

Usa e Cina riavvieranno i negoziati dopo quasi un anno di una guerra commerciale tra le due maggiori economie mondiali, che provocato turbolenze sui mercati internazionali e rallentato la crescita globale. La notizia è giunta dopo un incontro tra Donald Trump e Xi Jinping a margine del G20 di Osaka. Huawei Washington ha annunciato la disponibilità, "almeno per ora", a uno stop a nuovi dazi sui prodotti cinesi e a un gesto di buona volontà nella "guerra fredda" tecnologica che ha colpito il marchio cinese Huawei. "Le compagnie Usa potranno vendere a Huawei, lì dove non ci sono grandi problemi per la sicurezza nazionale", ha detto Trump. Il presidente Usa ha definito l'incontro durato circa un'ora e venti "davvero eccellente", mentre Xi ha sottolineato: "La cooperazione e il dialogo sono migliori dell'attrito e dello scontro" e fonti cinesi parlano di una ripresa delle trattative "su base di eguaglianza e di mutuo rispetto". In pista Insomma, per dirla con il capo della Casa Bianca: "I colloqui commerciali tra Usa e Cina sono ora ritornati in pista, i negoziati stanno continuando", la speranza è di poter "fare qualcosa che sarà veramente storico e grande per entrambi i paesi". Per decisione di Trump i dazi su 200 miliardi di import dalla Cina sono saliti dal 10 al 25%, con la minaccia di una estensione ad altri 325 miliardi di flussi commerciali con Pechino. A ciò si è aggiunto il bando sulle tecnologie verso Huawei, con un esplicito incoraggiamento da parte Usa agli alleati di evitare nello sviluppo delle reti 5G la tecnologia dell'azienda cinese. Tregua Una guerra economica pagata dai consumatori Usa e dalle imprese di Pechino, ma più in generale con l'instaurazione di un trend negativo a livello mondiale. Naturalmente la tregua decisa a Osaka non significa la fine della guerra, ma la ripresa dei negoziati rasserena e non di poco il clima. Le due parti hanno ancora molto da lavorare, anche perché Washington vorrebbe da Pechino un cambio di passo radicale rispetto al modo in cui l'economia cinese è cresciuta negli ultimi quarant'anni, diventando la seconda per importanza a livello planetario. Mercato Pechino, secondo gli Usa, dovrebbe mettere fine alla politica dei sussidi alle compagnie statali, superare la svalutazione competitiva della sua moneta il renminbi e aprire il proprio mercato interno. Richieste che molto difficilmente possono però trovare completo ascolto in un paese che ha sì introdotto importanti riforme del sistema economico nella chiave del libero mercato, ma che politicamente vede la prosecuzione del monopolio del Partito Comunista, che intende mantenere il controllo su tutte le sfere di attività del paese.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

Aggiungi commento

Tutti i lettori possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del sito. Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere il proprio parere su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i commenti che risulteranno essere in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.



Aggiorna