Esplode un ordigno, 5 soldati italiani feriti in Iraq

. Esteri

Un altro attentato ai soldati italiani in Iraq sedici anni dopo il tragico attacco alla base italiana di Nassiriya di cui ricorre tra due giorni l'anniversario (12 novembre 2003). Ci sono stati feriti ma per fortuna non vittime. Cinque nostri militari sono rimasti coinvolti dall'esplosione di un ordigno rudimentale (led). I feriti sono in gravi condizioni ma non in pericolo di vita. I militari, che fanno parte del contingente italiano in Iraq composto da 1.100 uomini, stavano svolgendo attività di addestramento dei peshmerga curdi e delle forze di sicurezza irachene nel nord del paese impegnate nella lotta all'Isis. L'esplosione è avvenuta alle 11 di mattina al passaggio della pattuglia italiana nella zona di Suleymania, nel Kurdistan iracheno. Tre dei militari feriti sono incursori della Marina, due dell'esercito (Col Moschin). Ora sono ricoverati in un ospedale militare a Baghdad in prognosi riservata: il più grave ha un'emorragia interna, un altro ha perso alcune dita di un piede, un altro ancora ha riportato gravissime lesioni a entrambe le gambe che sono state parzialmente amputate. Gli ultimi due soldati hanno riportato microfratture e lesioni minori. Solidarietà e vicinanza ai militari feriti e alle loro famiglie dal capo dello Stato, dalle istituzioni e da tutte le forze politiche.

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