La strage di Berlino: 12 morti, dispersa un'italiana. Per la Merkel elezioni in salita, "Grave se fosse un profugo ma non cedo sull'accoglienza"

. Esteri

12 morti e 48 feriti (e forse un'italiana tra i dispersi) è il bilancio purtroppo ancora non definitivo dell'attentato terroristico - ormai non ci sono più dubbi su quel Tir impazzito, carico di laminati d'acciaio lanciato contro la folla inerme - avvenuto ieri pomeriggio nel mercatino di Natale di Breitscheidplatz, nel cuore della vecchia Berlino Ovest.  La cancelliera Angela Merkel si è detta sconvolta e triste e ha promesso di agire con la "massima severità consentita dalle leggi tedesche" contro gli attentatori ma ha confermato che non intende cedere sulla politica dell'accoglienza anche sapendo che proprio questa politica e la strage di ieri le renderanno più difficili del previsto le elezioni politiche del prossimo anno. E la campagna anti-Cancelliera sul tema dell'immigrazione incontrollata è già iniziata e non solo da parte della destra xenofoba. Mentre la polizia brancola ancora nel buio circa lo o gli attentatori - "Preso l'uomo sbagliato" titolano oggi i media tedeschi riferendosi ad un pakistano di 23 anni riparato come profugo in Germania un anno fa -  e l'Isis sembrerebbe aver rivendicato la strage al mercatino,  Merkel ha detto che sarebbe un fatto "grave" e "particolarmente orrendo" se l'autore fosse un profugo "dinanzi ai numerosi tedeschi che aiutano i migranti e i numerosi migranti che cercano davvero protezione nel nostro Paese". Ma ha anche ribadito che i tedeschi non devono rinunciare ai mercatini di Natale, alle belle ore con le famiglia. "Non vogliamo vivere paralizzati dalla paura. Troveremo la forza per continuare ad essere uniti, aperti, liberi" ha aggiunto riferita a chi, come la destra xenofoba dell'Afd, ha tentato di attribuirle le vittime del mercatino di Natale: "Questi sono i morti della Merkel". 
 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi