Caccia al killer in tutta la Germania: un tunisino sbarcato in Italia nel 2012, l'autista-eroe polacco ha cercato di deviare il Tir

. Esteri

Lo shock, il lutto, il cordoglio, la dinamica dell'attentato al mercatino di Natale ma soprattutto la caccia all'uomo in tutta la Germania e in Europa al killer che ha ucciso 12 persone a Berlino schiacciandole sotto un Tir rubato, un killer dell'Isis che ha già rivendicato l'azione attribuita ad un suo "combattente". Lo avrebbero identificato: si tratterebbe di un tunisino di 21 anni i cui documenti sono stati ritrovati sotto il sedile del Tir. Un giovane radicalizzato che sarebbe sbarcato in Italia nel 2012 e nel 2015 giunto in Germania. Ahmed o Anis il nome del tunisino che in Germania aveva chiesto asilo - le parole di ieri della Merkel: "Grave se l'attentatore fosse un profugo..." - un asilo che gli era stato rifiutato con conseguente decreto di espulsione ma che lui era riuscito comunque a trasformare in un permesso momentaneo che posticipava la data del rimpatrio. Quasi certamente è ferito, dicono i media tedeschi e quindi lo cercano anche in ospedale dove sono ancora ricoverati una cinquantina dei feriti nell'attentato. Intanto emerge anche la figura dell'autista polacco del Tir. Lukasz Urban, che avrebbe lottato con tutte le sue forze per bloccare l'uomo che si era impadronito del volante, e che sarebbe stato colpito più volte con un coltello e poi ucciso con un colpo di pistola quando il tir si era già fermato. E risulta ancora dispersa Fabrizia Di Lorenzo, la ragazza di 31 anni di Sulmona che vive e lavora nella capitale tedesca. Il cellulare della ragazza è stato trovato sul luogo della strage: un giovane l'ha trovato e consegnato alla polizia. Madre e fratello di Fabrizia sono a Berlino per l'esame del Dna. "Abbiamo capito che era finita stanotte all'una e mezza: siamo stati noi a chiamare la Farnesina", aveva detto affranto il padre di Fabrizia Di Lorenzo, Gaetano, contattato dall'ANSA. "Ci siamo mossi coi nostri canali, ma da quanto mi dice mio figlio da Berlino, non dovrebbero esserci più dubbi - afferma Gaetano - E' lì con mia moglie in attesa del dna, aspettiamo conferme, ma non mi illudo".

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