Raid col gas in Siria, i morti sono 74. Mosca difende Assad e boccia la risoluzione Onu

. Esteri

Mosca difende Assad dall'accusa di essere stato lui a far bombardare con il gas sarin un ospedale vicino Idlib in Siria, in un raid che ieri ha provocato 74 vittime tra cui 26 bambini e 16 donne. L'Occidente si è mosso contro Assad sulla base di "fake news", ha detto un portavoce del governo russo anticipando il 'no' del Cremlino alla risoluzione che Usa, Francia e Gran Bretagna intendono portare all'esame del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. E che non vedrà mai la luce perchè quel documento - che pure non contiene nè l'ipotesi di un intervento nè un'esplicita condanna di Assad ma solo un invito al presidente siriano "a collaborare" all'inchiesta sul raid con gas sarin il cui uso è considerato "crimine di guerra" - è stato bocciato da Mosca che nel Consiglio di sicurezza ha il diritto di veto come membro permanente. "Non ne vediamo la necessità" ha detto chiaro e tondo la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova sostenendo che Washington ha presentato una risoluzione "basandosi su fake news, su rapporti falsi. Questo documento complica i tentativi di una soluzione politica alla crisi, è anti siriana e può portare a un'escalation in Siria e nell'intera regione". Nel testo del risoluzione si dice che Assad - che da parte sua nega la responsabilità per l'attacco col gas - deve fornire i dati dei voli militari del giorno dell'attacco, i nomi degli individui al comando di squadre di elicotteri e accesso alle basi aeree da cui si crede siano state lanciate le armi chimiche. Secondo l'Onu, se le informazioni sugli effetti del raid saranno confermate, quello di ieri è il peggiore attacco dal 2013 nella sanguinosa guerra civile siriana.

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