La Grecia svolta a destra. Mitsotakis batte Tsipras

. Esteri

La Grecia svolta a destra e boccia il premier, Alexis Tsipras, che ha fatto uscire il paese dalla crisi economica che ha minacciato l'Europa intera. Vincitore è Kyriakos Mitsotakis, 51 anni, leader di Nuova Democrazia, il partito storico della destra ellenica già uscito in testa alle recenti elezioni europee. Anticipate Dopo l'esito di quel voto, Tsipras aveva deciso per elezioni anticipate. Le proiezioni del ministero dell'Interno greco assegnano a ND il 39,8% dei voti contro il 31,6% di Syriza. Lo stesso Tsipras ha riconosciuto la sconfitta: "A testa alta accettiamo il verdetto popolare. Per portare la Grecia dove è oggi, abbiamo dovuto prendere decisioni difficili e con un costo politico pesante". Taglio tasse Mitsotakis ha vinto con una serie di promesse a partire da tagli fiscali, programmi di crescita e investimenti, creazione di nuovi posti di lavoro, e ha raccolto i consensi del ceto medio annichilito da anni di austerità imposta da Unione europea e Fondo monetario internazionale. Ha condotto anche una campagna nazionalista sui rapporti con la Macedonia e invocato un giro di vite sui migranti, elementi che gli hanno consentito il recupero dei voti andati in passato all'estrema destra neonazista di Alba Dorata, che non supererebbe lo sbarramento del 3%. "Oggi i greci prendono il futuro nelle loro mani - ha detto a caldo Mitsotakis - e sono certo domani sarà un giorno migliore". Mitsotakis dovrebbe avere una maggioranza intorno ai 165 seggi sui 300 del Parlamento ellenico, un ottantina i seggi vanno a Syriza, mentre a distanza giungono i socialisti (22), i comunisti (15) e i filo-Mosca di Soluzione Grecia (10). 'Disobbedienti' Entra in Parlamento con un drappello di eletti, MeRA25 la formazione anti-austerity dei 'disobbedienti' dell'ex ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis. Mitsotakis, esponente di una delle dinastie politiche di vecchia data della Grecia, sembra aver riscosso consensi soprattutto tra i giovani con il suo programma di apertura al business e tagli fiscali. Punto chiave sarà comunque quello di ottenere a Bruxelles una maggiore flessibilità di bilancio, rispetto alle dure condizioni che Tsipras aveva dovuto accettare in cambio del piano di salvataggio internazionale di Atene. Precaria Ufficialmente la Grecia è uscita dalla recessione lo scorso agosto, ma la crescita economica resta precaria anche per le condizioni internazionali sfavorevoli e la disoccupazione, specie quella giovanile, è alta. Mitsotakis ha anche approfittato della propaganda nazionalista legata agli esiti dell'accordo di Prespa, raggiunto un anno fa tra Grecia e Repubblica di Macedonia per risolvere una lunga controversia sul nome di quest'ultima nazione, diventato Repubblica della Macedonia del Nord, Cosa che però ha scontentato però i nazionalisti ellenici, per i quali esiste soltanto una Macedonia, quella greca con capoluogo Salonicco e patria di Alessandro Magno. La partecipazione al voto è stata di circa il 56%.

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