Da burattino a burattinaio

. Esteri

La politica italiana e’ in grande agitazione, ed in agitazione oltre ai partiti sono tutti i principali poteri, istituzionali e non. Ed anche l’Europa e’ in agitazione. Con Conte che da burattino sta passando, o almeno ci sta provando, a burattinaio. E’ agevolato dal fatto che a parte Salvini sembra avere quasi tutti dalla sua parte. Quirinale in testa. E non e’ poco. Cosi’ sta pensando a come infinocchiare la Lega per fare un governo che già qualcuno chiama di unita’ nazionale (chissa’ perche’ quando si dice unita‘ nazionale ci sono sempre in primo piano i comunisti o gli ex comunisti) con ovviamente il M5S (con Di Maio in soffitta), il Pd che riprenderebbe fiato evitando un più che probabile fallimento elettore e ciliegina sulla torta FI. Una spolverata che a Conte cosi’ come a Mattarella propio non dispiacerebbe. Naturamèlmente senza tenere in nessun conto quello che vogliono gli italiani. Anche la Chiesa appoggerebbe volentieri questo ribaltone. Conte come prima cosa con grande agilita‘ ha preso di fatto in mano le redini del M5S in stato confusionale dopo gli ultimi passaggi elettorali. “Eravamo un acquario: io, Casaleggio, Di Battista, poi l’acquario e’ bollito e oggi siamo una zuppa di pesce”, parole di Beppe Grillo. La tela di Conte e’ ben articolata, Quirinale con il quale sta procedendo in perfetta sintonia, Chiesa, establishement italiano e mondo economico. Operazione, mandare Salvini allì’opposizione facendolo restare fino al termine della legislatura nella convinzione (forse un po’ troppo presuntuosa) che faccia la fine dell’altro Matteo (una sorta di maledizione per i vincitori delle europee). E se ora Salvini e‘ confortato dai sondaggi, che lo danno vicino al 40 per cento, misteriosamente - sempre secondo il grande burattinaio - le rivelazioni cambieranno di segno, da quel momento il vento soffierà in direzione ad egli avversa. E se tutto questo piano dovesse andare in porto, i leghisti lo bollerebbero come l’ennesimom Golpe bianco italiano Del resto sia Berlusconi che Renzi ne hanno fatto le spese. Perche‘ non dovrebbe funzionare anche con Salvini? Che non siano solo fantasiose ricostruzioni lo dimostra Paolo Mieli sul Corrire, che ne parla nei dettagli. Quindi anche il maggiora giornale italiano, ovviamente oltre a Reubblica, si schierano per un Conte bis e soprattutto contro Salvini. E mercoledì quando assisteremo al confronto in Parlamento sul Russiagate tra Conte e Salvini si potranno caprire molte cose. Quello che vorrebbe pero‘ Conte, per giustificare l’operazione davanti all’opinione pubblica, anche quella della Lega, fare passare qualche giorno per chiudere quella finestra che consentirebbe di convocare le elezioni entro il mese di settembre. Cosi da lasciare il tempo per impostare la nuova manovra economica ad un eventuale nuovo governo. E se la crisi accadesse a partire dai primi d’agosto, la posssibilita‘ di varare una nuova maggioranza evitando elezioni anticipate potrebbe essere reclamata da molti come una assoluta necessita’.

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