Boris Johnson da domani a Downing Street promette: "Fuori dall'Ue il 31 ottobre"

. Esteri

Boris Johnson, detto anche BoJo, 55 anni, il leader istrione paladino della Brexit che ama circondarsi di donne e che secondo uno che lo conosce bene, l'ex-leader laburista e premier Tony Blair "è più pericoloso di Salvini" ("E per questo mi è simpatico" ha commentato subito il leader della Lega), è il nuovo leader dei Tory e da domani, dopo che la regina lo avrà chiamato a Buckingham Palace per affidargli l'incarico da premier, entrerà e occuperà Downing Street al  posto di Theresa May, la grande sconfitta di questa turbolenta fase politica britannica. Johnson, ex ministro degli esteri e pirotecnico ex-sindaco di Londra, ha stravinto la sfida col suo successore al Foreign Office, Jeremy Hunt, con 90.000 voti contro 40.000 tra gli iscritti al partito Conservatore britannico. Secondo il sistema britannico, dopo il conferimento dell'incarico, non è previsto un voto di fiducia, salvo che a chiederlo sia il leader dell'opposizione, in questo momento il laburista Jeremy Corbyn. Scenario rinviato presumibilmente a dopo la pausa estiva del Parlamento, visto che Westminster chiuderà i battenti giovedì 25 per riaprirli il 3 settembre. Attuare la Brexit, unire e ridare energia al paese e sconfiggere Jeremy Corbyn sono i tre obiettivi di Johnson che ha rassicurato i suoi sul fatto di non aver paura della sfida Brexit. La promessa è quella che gli ha fatto vincere la sfida all'interno dei Tories: portare a termine l'uscita del Regno Unito dall'Ue "il 31 ottobre", anche senza un accordo. E le probabilità che questo sia lo scenario finale - dice Moody's - aumentano con Johnson a Downing Street. (foto: irishtimes.com)


©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi