G7, Amazzonia e guerra dei dazi incubi su summit di Biarritz

. Esteri

Il presidente francese, Emmanuel Macron, avrà il suo bel da fare questo fine settimana per cercare di evitare un plateale fallimento del vertice G7 di Biarritz, mettendo qualche toppa qua e là a una situazione in cui il sovranismo ha riaperto il vaso di Pandora di incubi vecchi e nuovi. La guerra commerciale USA-Cina, che minaccia l'economia mondiale, e gli incendi boschivi in Amazzonia, che rischiano di vedere la scomparsa del 'polmone' del pianeta, sono destinati a dominare il summit. Blindata L'elegante cittadina sulla costa atlantica a sud-ovest della Francia è stata blindata per l'arrivo dei 'grandi' e le manifestazioni di attivisti sul clima, anticapitalisti e delle femministe si terranno a una trentina di chilometri di distanza. In realtà a far tremare le poche certezze dei leader delle 7 maggiori economie del mondo, ci hanno pensato il presidente Usa, Donald Trump, e il suo collega di Pechino, Xi Jinping, che hanno sferrato nuovi pesanti colpi nella disfida commerciale che li divide. Tariffe La Cina ha annunciato nuove tariffe su beni statunitensi per un valore di 75 miliardi di dollari e la risposta del capo della Casa Bianca non si è fatta attendere, con un ulteriore aumento dei dazi, corredato dal solito richiamo alla slealtà commerciale e alla denuncia del furto di proprietà intellettuale americana da parte del Dragone. Una escalation che aumenta il rischio di recessione economica negli Stati Uniti, con le inevitabili pesantissime ricadute a livello mondiale. La politica economica sovranista di "America First" perde colpi e Trump rischia addirittura la rielezione nel 2020, allora cerca capri espiatori: la Cina, ma anche il capo della Federal Reserve, Jerome Powell, che non segue le indicazioni presidenziali in tema di politica monetaria. Agguerrito L'arrivo a Biarritz di un Trump estremamente agguerrito, preoccupa Macron, che non nasconde l'interesse dell'Unione europea a costruire un nuovo partenariato con la Cina e regole che mettano ordine per il futuro al commercio globale. Tuttavia l'Ue, il Giappone e il Canada non possono pensare di avviare un processo di riforma senza la partecipazione degli Stati Uniti. E Trump sembra mortificare gli alleati anche su altri temi: dalla linea dura contro l'Iran a una possibile apertura, invece, alla Russia  di Putin. Brexit Infine, pare tentato di utilizzare la vocazione nazionalista del nuovo premier britannico, Boris Johnson, per continuare dividere l'Ue, lodando la Brexit e vagheggiando futuribili accordi di libero scambio con ciascun paese singolarmente. Macron ha decisamente messo la questione del cambiamento climatico all'ordine del giorno del vertice. Fumo Tuttavia, anche in questo caso deve fare i conti con Trump, che vede lo scioglimento dei ghiacci polari come una buona occasione per acquistare la Groenlandia, e con la sfrontatezza del presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, le cui politiche di disinteresse ambientale sono considerate una patente in favore dei distruttori di foreste. Bolsonaro, che ha accusato Macron di avere una "mentalità colonialista", si è poi visto costretto a mobilitare l'esercito per combattere le fiamme, dopo che il fumo aveva completamente oscurato il cielo della megalopoli da 11 milioni di abitanti di San Paolo, presagio di una possibile Apocalisse prossima ventura.

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