Sì in commissione al taglio dei parlamentari (-345). FI contro, Lega assente

. Politica


Passo in avanti fondamentale per il taglio dei parlamentari. La commissione Affari Costituzionali della Camera infatti ha approvato a maggioranza la riforma costituzionale volta a ridurre drasticamente il numero degli onorevoli, da 945 a 600 (-345, più di un terzo) . Ora la parola spetta all'aula di Montecitorio chiamata a votare la prossima settimana a conclusione del quarto necessario passaggio parlamentare trattandosi di una riforma della Carta. In commissione hanno votato a favore i partiti della maggioranza (M5s, Pd, Leu e Italia Viva). Hanno espresso voto contrario Forza Italia e +Europa. Assenti i deputati di Lega e Fratelli d'Italia. E' stato dato il mandato a riferire in Aula al nuovo relatore Giuseppe Brescia (M5S), che è anche il presidente della Commissione. Il provvedimento, dopo essere stato approvato in prima deliberazione dal Senato e quindi dalla Camera il 9 maggio scorso, è stato approvato in seconda deliberazione da Palazzo Madama: con l'ultimo via libera di Montecitorio che dovrà avvenire a maggioranza assoluta, la riforma sarà legge (sempre che non venga chiesto un referendum confermativo) e così dalla prossima legislatura in parlamento siederanno meno eletti. La riforma prevede che il numero dei deputati scenda da 630 a 400, quello dei senatori da 315 a 200 (-36,5% rispetto agli attuali parlamentari), cioè -230 deputati e -115 senatori. Le norme non saranno comunque applicabili, in caso di scioglimento delle Camere, prima che siano decorsi sessanta giorni dall'entrata in vigore, termine volto a consentire l'adozione del decreto legislativo in materia di nuova determinazione dei collegi elettorali.

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