Nel salotto di Vespa il 'duello' tra i due Mattei

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Duello a colpi di slogan, battute e punzecchiature - e anche con qualche scintilla ma tutto sommato meno 'cruento' di quanto ci si poteva aspettare dalla sfida tra due politici con spiccata vis polemica e carattere battagliero - quello attesissimo andato in onda nel salotto di Bruno Vespa tra i due Mattei: l'ex-premier,ex-segretario del Pd e oggi leader di Italia viva Matteo Renzi e l'ex-vice premier, ministro degli Interni e leader della Lega Matteo Salvini. Un duello in cui ognuno dei due ha sostenuto anche con vivacità le sue (note) tesi e che non ha visto proprio per questo nè vincitori nè vinti. Il confronto è durato 75 minuti e non ha trascurato nessun tema caldo: dall'immigrazione alla manovra, dalla crisi di agosto alle polemiche sul Papeete e Renzi e Salvini (il primo ha dato sempre del lei al secondo), in completo disaccordo su tutto, hanno avuto un solo momento e un solo argomento sul quale hanno convenuto: Roma è ridotta male e la Raggi non può certo sperare in un bis, anzi, se dipendesse da Salvini, se ne dovrebbe andare subito.  "È 27 anni che fa politica, non ha portato a casa nulla, Salvini. Solo spot. La sua è la politica degli spot" ha attaccato Renzi che poi sulla crisi di agosto ha aggiunto "il colpo di sole del Papete che ha preso il collega Salvini lo fa rosicare ancora adesso: mai era accaduta una crisi così, senza capo nè coda... Quando si vota lo decide la Costituzione, non il menù di un beach club". Toccato sul Papeete Salvini ha impostato una replica (al "rottamatore che crea partiti dentro i partiti", al "genio incompreso") altrettanto tagliente : "Renzi si è inventato un governo sotto un fungo, vediamo quanto dura" e poi "Vedo che è' un reato andare in spiaggia con il figlio, a sinistra siete abituati a champagne e caviale a Montecarlo, io vado a Milano Marittima perché preferisco lasciare i soldi in Italia". E ancora: "Io adoro l'Italia delle proloco, dei comuni, delle sagre: ma se io ho il 33 e lui il 3% vuol dire che qualcosa ho fatto e gli italiani non sono scemi. La verità è che questo governo è nato per non far votare gli italiani sennò vince la Lega". No, nessun "governo trovato sotto un fungo" - la controreplica di Renzi - ma solo la necessità di "salvare" il paese. "Potevamo seguire "il diktat del Papete o fare un'operazione di Palazzo, machiavellica, ma per l'interesse del Paese. Se avessimo votato allora - la tesi del leader di Italia viva - avremmo avuto lo spread alle stelle. Con lui al governo era oltre 300, con noi a 98. Oggi siamo alla metà. Ora noi possiamo non aumentare l'Iva. Con lui il contrario. E io spero che l'Italia conti in Europa e non si fa sgomitando contro Merkel e Macron". (foto da rainews.it)


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