Manovra Ok con Conte tra due fuochi, le resistenze di renziani e grillini

. Politica

Due compromessi per spegnere le tensioni tra i renziani e i Cinquestelle, sul tetto al contante e sulle pene agli evasori, hanno consentito al premier Conte di chiudere - alle 5 del mattino - un agitato Consiglio dei ministri esprimendo "soddisfazione" per la "manovra espansiva" appena approvata insieme al decreto fiscale. Una legge di bilancio da 30 miliardi che è passata in CdM "salvo intese", il che tradotto vuol dire che non tutti i nodi sono stati sciolti: per capirci le tensioni tra i partner dell'alleanza con un Conte preso tra due fuochi - M5s e Italia viva - irritato ma pronto a "metterci la faccia" fino alle estreme conseguenze e quindi ad accelerare sulla lotta all'evasione diventata un suo cavallo di battaglia e sfida distintiva del suo governo. "La manovra è espansiva: siamo riusciti a evitare l'incremento Iva e realizza vari punti del programma di governo" ha sottolineato il premier citando i 3 miliardi per il taglio delle tasse sul lavoro, il Green new deal, le misure per la famiglia e la disabilità e la new entry del bonus facciate. "Le coperture sono solide, i numeri particolarmente robusti", assicura Gualtieri: 3 miliardi arrivano da misure per il contrasto all'evasione e altri 3 miliardi arrivano dall'extragettito dei pagamenti legati agli Isa. Alla fine, mettendo in fila due mediazioni, Conte è riuscito a convincere i più o meno riottosi a cedere. Missione compiuta - ha detto alla stampa sul far dell'alba - e documento programmatico inviato a Bruxelles davvero in extremis. In un Cdm durato quasi sei ore passano il 'superbonus' per chi paga con carta di credito o bancomat, fortemente voluto dal premier Conte; i 600 milioni per la famiglia; l'abolizione del superticket da settembre 2020. Il livello di tensione si alza quando si passa al tetto del contante su cui i renziani non transigono fino a minacciare il non voto e al carcere per gli evasori, con i Cinquestelle pronti alle barricate. Conte si spende perchè si arrivi ad una soluzione e alla fine - con Di Maio in collegamento telefonico con i suoi da Washington - sui due temi si arriva a un doppio compromesso: la soglia del contante scende da 3000 a 2000 euro e poi a 1000 euro dal 2022, mentre per il giro di vite sui grandi evasori per ora si aggrava la pena solo per un reato, la dichiarazione fraudolenta, considerata però solo un primo passo su cui agganciare il pacchetto complessivo che arriverà via emendamento. (foto cisiamo.info)

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