La giacca di Salvini, la cravatta che non basta a Di Maio, la "preghiera" di Bonaccini

. Politica

Da qualche tempo Matteo Salvini sfoggia sempre meno felpe sempre piu'  giacche con tanto di cravatta (cosa che a lui potrebbe pesare avendo il collo taurino). Sta via via cambiando anche linguaggio, molto piu 'sobrio. E' andato perfino a trovare, in incognito o quasi, la senatrice a vita Liliana Segre (la notizia e' stata fatta filtrare dopo il faccia a faccia) insieme alla figlia di sei anni. C'e' chi dice che lo faccia per rassicurare gli elettori moderati che pero' gia' lo votano, chi per competere con Matteo Renzi, che pero' ha un decimo dei suoi consensi. Ma in politica non si sa mai. E' sempre bene attrezzarsi per tempo, visto che l'altro Matteo e' probabilmente anche l'altro unico vero leader presente sul campo. In realta' il leader del Carroccio ha capito che per rientrare a palazzo Chigi dal portone principale non serve solo vincere alle urne, ma costruire un sistema di relazioni internazionali forti e stabili, a partire dall'Europa. Ecco allora iniziata la marcia d avvicinamento al Ppe, con la benedizione di Silvio Berlusconi. Che pur povero di voti continua a tanto contare in un'alleanza d centrodestra. Poi abbiamo un Di Maio che nonostante l'impeccabile vestire con tanto di cravatta, e' un dubbio se la si togliera',  almeno in bagno. sta orchestrando un vero disastro  politico. In 526 giorni, ne ha combinate di tutti i colori, dalla Tav all'Ilva ad Alitalia. Per non scordare la plastic tax o la proposta di chiudere i negozi la domenica. Piu' rapida e' stata l'ascesa piu' fragorosa potrebbe esserne la caduta. Con ora le elezioni in Emilia Romagna viste come una sorta di linea del Piave. A cominciare dallo steso Di Maio, che non sa che pe,sci pigliare. Allearsi con il Pd, portare avanti una sorta di desistenza presentare il proprio simbolo. Se Pd e M5s non saranno alleati il prossimo 26 gennaio, la sconfitta e' molto molto probabile. E qui entra in scena Stefano Bonaccini, stimato (anche dagli avversari del centrodestra) attuale governatore dell'Emilia e futuro candidato per la sinistra. In condizioni normali, cioe' con un governo normale, non ci sarebbero dubbi su una sua rielezione.Invece rischia di perdere le elezioni non per demeriti suoi ma per quelli del governo nazionale. Che danneggia il candidato il candidato governatore non solol con la platix tax  e  l'orientamento complessivo anti-impresa della manovra, ma con il mero fatto di essere imposto come una manovra di palazzo. Non si puo' infatti escludere che l'ostinato rifiuto di andare a nuove elezioni politiche induca molti elettori incerti a votare la candidata della Lega, solo per punire il governo nazionale a dispetto di quel che pensano del candidato del Pd. Bonaccini dovrebbe fare una preghiera, scongiurare che esponenti dei partiti di governo vadano a mettere piede in Emilia per "aiutarlo". Perche' ormai tutti stanno percependo questo governo come confuso,litigioso, e financo senz'anima. Non si sa infatti bene quale abbia. Altro particolare che nei piu'  dei cinquanta governi della Repubblica nel dopoguerra forse mai si era visto quel che sta accadendo ora. Cioe' un governo appena nato messo in discussione e addirittura dipinto come agonizzante non tanto dai suoi avversari (il che politicamente e' lecito) ma dai suoi stessi sostenitori, a partire dall'establishment mediatico progressista.
 

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