16 maggio per Fase 2. Finalmente una data indicata da Borrelli. Ora ci facciano sapere il piano

. Politica

Agli italiani, asserragliati in casa, non da un governo cattivo ma per la loro salute, servono pero’ certezze, non continui balletti a suon di ordinanze a volte contraddittorie. E servirebbe anche, in un momento così’ drammatico, lo snellimento di quella burocrazia che tutto ritarda dagli aiuti economici alle introvabili mascherine. Ora finalmente il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha pronosticato una data certa per la ripresa con la Fase 2. Cioe’ si potrà riprendere ad uscire da casa, anche se ci aspetta un paese molto cambiato con un tenore di vita che probabilmente si abbasera‘ e con un notevole incremento dell’inflazione, con i pensionati tra i primi a farne le spese. L’immissione di moneta fresca da dovunque provenga provoca inevitabilmente inflazione ed il potere di acquisto delle persone, ad eccetto dei professionisti e dei commercianti che si adeguano in fretta. Quindi dopo Pasquetta anche il 1 maggio lo passeremo in casa. E ovviamenbte niente concertone a piazza San Giovanni a Roma. Borrelli a Radio Capital ha spiegato che dovremo essere “rigorosissimi” e che il coronavirus “cambiera’ il nostro approccio ai contatti umani e interpersonali, dovremo mantenere le distanze”. Insomma se i dati saranno confortanti si potra’ entrare nella Fase 2 a partire la 16 maggio, ma dovremo imparare a “convivere con il virus”.Da quella data sarà possibile un graduale allentamente delle misure adottate con grande cautela per i luoghi affollati. Insomma per bar, ristoranti, palestre e circoli sportivi e non, dovranno essere studiate modi e forme, prima di concedere loro di alzare nuovamente le serrande. E cosi per gli stabilimenti balneari ed altri luoghi di aggregazione come le discoteche. Sara‘ insomma una sorta di estate di guerra, anche perché, sempre Borrelli, ha spiegato
che non e’ esclusa la possibilità di un ritorno del virus, come dimostrano le nuove misure in Cina. Ora sembriamo avere imparato dopo le che prime incertezze, con politici che invitavano ad andare a mangiare nei ristoranti cinesi, per poi chiudere tutti i ristoranti e non solo quelli cinesi. Per non parlare di quegli scienziati, o meglio scienziate, che parlavano del coronavirus solo come di una forte influenza ed invitavano a non avere paura, sfoggiando un grande ottimismo. Ora, che Borrelli ha anticipato il premier Conte nell’indicare almeno una data di massima, spetterebbe allo stesso Conte di essere chiaro sulla Fase 2 e dire quali saranno i provvedimenti che il governo intende adottare. Dalla gradualita’ per la ripresa delle varie attiita’, alle misure restrittive che rimarranno inevitabilmente in vigore, al comportamento da seguire tutti per finire con la parte a questo punto più importante, il piano per la ripresa economica, almeno nelle sue linee essenziali.

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