Ad Arcore, Pronto…c'e' un certo Matteo per te

. Politica

Per ora il telefono tace ad Arcore, ma e' probabile che alla fine sia Matteo Renzi a fare una prima telefonata. Un po' per rispetto al ruolo di un ex premier in piena convalescenza, un po' per capire se veramente ci sia la possibilità di riprendere un dialogo. A sentire Fedele Confalonieri i due di motivi per incontrarsi ne avrebbero molti e il suo Silvio "non tiene rancore", sarebbe insomma disponibile a mettere una bella pietra sopra incomprensione e strappi. Di più la ripresa di un dialogo con Renzi, che lo proietterebbe per l'ennesima vola al contro della scena politica, sarebbe la migliore delle medicine per affrettare la guarigione. Questo non vuol dire che sarebbe scontato un accordo. Ma se Renzi che sta tessendo la sua tela in vista del referendum aprisse al Cavaliere sulla riforma della legge elettorale su un punto, quello del premio alla coalizione anziché alla lista, potrebbe fare centro. Perché quello che più allarma Berlusconi non e' certo Renzi ma una vittoria alle politiche del M5S. Con Renzi se si riaprisse un dialogo potrebbe anche collaborare in futuro nel caso l'attuale premier divenisse il primo presidente del Consiglio della Terza Repubblica. Quello che Berlusconi dovrebbe concedere a Renzi e' se non il si' al referendum almeno un disimpegno per il no, magari con libertà di voto per i suoi elettori. Le riforme volute da Renzi sono poi molto simili a quelle che fece Berlusconi e che poi furono bocciate proprio nel referendum, dopo che aveva lasciato il suo posto a palazzo Chigi a Romano Prodi. Il Cavaliere potrebbe sempre dire di avere per primo voluto le riforme e potrebbe intestarsi il merito di approvare quelle di un avversario politico, per il bene del paese, passando sul torto istituzionale a suo tempo subito. Insomma anche lui un padre della patria...

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