Merkel-Renzi-Hollande, le cancellerie scricchiolano sotto il peso dei migranti. Una strategia per stravolgere il volto dell'Europa?

. Politica

Quando i problemi iniziano a schiacciarci ed entriamo in confusione appaiono complicate anche le cose più semplici. Non si vede via d'uscita. Ed in politica e' ancora peggio, i nodi irrisolti finiscono per schiacciare tutto e distruggere equilibri faticosamente  costruiti in anni. E' il caso di un Europa in tilt sotto il peso dell'ondata inarrestabile dei profughi che stanno invadendo l'Italia con i loro barconi. La Merkel ha già pagato un anticipo il conto, con la sonora sconfitta nel suo feudo, il Mecklemburgo-Pomerania. Lei coraggiosamente, come suo costume, ci ha messo la faccia riconoscendo la propria responsabilità' per la debacle. Pero' ha anche rivendicato orgogliosamente le sue decisione definendole "giuste". Ora l'attende, quella che potrebbe essere una prima vera resa dei conti, le elezioni del 18 a Berlino. La Cdu continua a fare quadrato intorno a lei. Ma fino a quando? Hollande sta messo decisamente peggio. Perché oltre al problema dell'immigrazione c'e' quello ancora più grave del terrorismo, che rende una sua futura elezione molto difficile ai limite dell'impossibile. E Renzi? Per ora regge, visto che gli italiani sono più cauti degli altri europei nello stravolgere l'esistente per affidassi a qualcosa di molto indefinito. Ma fino a quanto durerà questa ragionata pazienza? Il fatto e' che quando il problema degli immigrati comincia a colpire da vicino, quando si vedono in pericolo, anche solo presunto, le proprie case o le proprie abitudini, finisce lo sdegno contro il razzismo. Anche il semiasse Merkel-Hollande (parlare di asse Roma-Berlino non e' il caso per ovvi motivi, anche di superstizione) non sembra reggere un granch'e. Tante parole, pochi fatti. Economia compresa con la Merkel che offre il suo aiuto per i terremoti con la promessa delle costruzione di una scuola. Manco fossimo un paese in via di sviluppo. E che dire poi sulle tante titubanze nella richiesta italiana, almeno di una maggiore flessibilità per non dovere veramente ridurre il deficit? Insomma al tirare delle somme Merkel-Renzi-Hollande stanno o potrebbero crollare per lo tsunami dei migranti, ancor di più che per la recessione economica, che non molla la sua presa. Che ci sia una strategia, come da molti sostenuto, dietro l'ondata inarrestabile di sbarchi? Che qualcuno dell'Isis e dintorni, o magari chissachi' dello scacchiere medioorientale non nasconda il proposito di cancellare le attuali cancellerie europee? Si troverebbero poi di fronti dei populisti, più o meno xenofobi, e sarebbe un trionfo se pensassero di volere radicalizzare lo scontro con l'Occidente. Possibile che l'Europa, e l'Occidente in generale, non riescano a trovare soluzioni immediate? Si bombardano senza pietà vaste zone, dove purtroppo muoiono anche tanti innocenti, bambini compresi, e non si riesce a trovare un accordo per mandare corpi di spedizione che fermino gli immigrati nei porti (ben conosciuti) dove si imbarcano e provvedano a sistemarli li' in campi di accoglienza. Per valutare gli eventuali profughi, perseguitati politici, da accogliere comunque senza se e senza ma, per poi distribuirli con un "patto solenne", realmente tra tutte le nazioni dell'Occidente e non solo.

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