M5s: Pizzarotti lunedì lascia il Movimento, e l'addio è al veleno "Dall'uno vale uno siamo arrivati alla dinastia..."

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Lunedì il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, in rotta di collisione con i vertici del Movimento da quasi cinque mesi, lascia i Cinquestelle (e forse non da solo ma seguito da due o tre dei suoi assessori). Ha detto basta all'attesa: 140 giorni aspettando una telefonata da Roma per avere un contatto con il direttorio, una telefonata che non c'è stata, e che ha consolidato una freddezza reciproca prolungata e costellata di continue frecciate che porterà - domani l'ufficialità in una conferenza stampa in Comune - all'uscita dal movimento del primo sindaco grillino di una grande città. Pizzarotti era entrato nel mirino del direttorio per un avviso di garanzia (abuso d'ufficio per alcune nomine al Teatro regio) ricevuto ma secondo l'M5s non comunicato tempestivamente a chi di dovere, cioè ai vertici del Movimento. Un ritardo che gli è stato polemicamente addebitato e che ha provocato la sua (contestata) espulsione. La magistratura ha poi archiviato l'indagine a suo carico ma dal vertice grillino niente, nessuna marcia indietro. Un addio annunciato dunque che il sindaco ha anticipato con un durissimo post su Facebook nei confronti dei vertici del M5s (e anche, tra le righe, di Grillo e di Casaleggio jr). "Dall’uno vale uno - scrive Pizzarotti -  siamo arrivati al passaggio dinastico tra padre e figlio; dalla democrazia orizzontale, al capo politico; da regole condivise da tutti, a un pacchetto di regole calate dall’alto, ad personam contro i non allineati e senza rispettare nessuna procedura di discussione e approvazione. Aspetto invano da 140 giorni una risposta a cinque paginette di controdeduzioni, relative a una sospensione che non esiste in nessun regolamento, nonostante la mia indagine sia stata ampiamente archiviata". "Abbiamo aspettato tutta l'estate. Nessuno mi ha contattato, nemmeno parlamentari con cui ci conosciamo da cinque o sei anni. Ora stiamo facendo delle valutazioni interne" ha detto il sindaco. Il cui esito più probabile sarà l'uscita dal M5s. "I vertici del movimento hanno mancato di rispetto ai parmigiani: A nessuno è permesso prendere i giro i miei concittadini" ha concluso Pizzarotti.

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