Referendum, rinvio su rinvio. Decisione Tribunale Milano sul ricorso di Onida "non prima di 10 giorni"

. Politica

Mancano appena 31 giorni a domenica 4 dicembre, quando e' previsto il voto sulla riforma costituzionale eppure non vi e' certezza che quella data verra' rispettata. Se a livello politico Renzi ha tagliato corto escludendo un rinvio della consultazione a causa del terremoto o altro, e' pero' vero che la certezza arriverà solo dopo la pronuncia del Tribunale di Milano sul ricorso presentato dall'ex presidente della Corte, Valerio Onida sulla composizione del quesito referendario. La decisione era attesa per oggi, ma ecco che a sorpresa arriva un rinvio sulla decisione stessa di rinvio. Per sapere cosa ne pensa il Tribunale di Milano, secondo quanto fatto trapelare dalla presidenza della prima sezione civile, saranno necessari ancora "diversi giorni di analisi e valutazioni". Si ipotizza una decina di giorni, così che si sapra' se si andrà a votare, proprio a ridosso del referendum, quando mancheranno una manciata di giorni. E siccome si tratta di una decisione più difficile politicamente che tecnicamente da prendere, sale l'attesa. Visto che fino a ieri molti davano per scontata una decisione del Tribunale di Milano di rigetto, quest'allungamento dei tempi forse apre a nuovi ed inaspettati scenari. Se poi il Tribunale dovesse accogliere il ricorso, rimanderebbe contestualmente la questione alla Consulta. Con tempi tecnici che farebbero inevitabilmente slittare il referendum alla prossima primavera.

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