Berlusconi "boccia" il Parisi antileghista "Nessuna leadership contro Salvini"

. Politica

Come c'era da aspettarsi, Silvio Berlusconi sgonfia le ambizioni di Parisi, che cerca di farsi re senza ne' popolo, ne' esercito. Il popolo che ancora esiste e'  quello del centrodestra, anche se molto confuso dalle scelte dei suoi leader veri o solo presunti tali. E Berlusconi che ne e' stato re, non ha nessuna intenzione di disperdere quello che per un ventennio lo ha acclamato. Parisi e' vero aveva fatto davvero bene nella campagna elettorale a Milano, compiendo una clamorosa rimonta e arrivando ad un passo dalla vittoria finale. Poi ottenuto il ruolo di "incaricato speciale" dallo stesso Berlusconi per la ricostruzione di un centrodestra si' su basi moderate ma non alternativo alla Lega, come del resto aveva fatto nel capoluogo lombardo, ha perso per così dire la "retta via", scontrandosi ripetutamente con Matteo Salvini. Con alle spalle Alfano che vorrebbero tornare in un centro moderato "rigorosamente" senza l'odiato Salvini (odio politico e personale), ovviamente con speranze di leadership. A quel punto una domanda, che forse non si sono posti i molti e pur autorevoli cronisti o commentatori politici, che vedono questa strada se non l'unica almeno come possibile. Ma e' possibile che Berlusconi faccia rientrare all'ovile come un figliol prodigo, quello che lo ha tradito, e per di più nel momento per lui più delicato, anche dal punto di vista umano, quello della sua decadenza da senatore? E per di più se e' vero che Fi almeno al momento non vola nei sondaggi, perché salvare o farsi pesantemente condizionare da chi, senza alleanze, difficilmente riuscira' a superare la soglia del 3% e rientrare in Parlamento, e con lui quelli che  lo hanno seguito? Ultima considerazione politica, un'eventuale alleanza di moderati in termini percentuali, aggiungerebbe ben poco a quello che e' già di FI. Anzi probabilmente, come già accaduto sull'altra sponda. farebbe perdere dei voti a Berlusconi in favore di Salvini e della Meloni. Perché gli elettori del centrodestra non perdonerebbero comunque Alfano. Allora, perché tante manfrine? Forse perché si sta per votare per il referendum, e gli scenari politici che si possono aprire all'indomani del 4 dicembre, spingono tutti a tenersi le mani libere. Poi ci saranno tutti i riposizionamenti che partiranno da come  mettere mano al famoso Italicum, quella legge elettorale, che Renzi ha promesso comunque di cambiare, mandandola in soffitta senza averla mai usata. Le parole di Berlusconi a Radio Anch'io: "Parisi cerca di avere un ruolo nel centrodestra, ma avendo questa situazione di contrasto con Salvini, credo che questo ruolo non possa averlo". Poi: "Noi stiamo costruendo un'alternativa vera, senza fare rottamazioni di cui non abbiamo bisogno, anche alla luce dell'incapacità grillina di proporsi come alternativa di governo". 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti: