Il "No" dei "partigiani" della Costituzione, la palla al "mite" Mattarella, la fine dei due Pd con l'incognita Renzi

. Politica

C'e' molta confusione nell'analisi del voto al referendum. Dopo avere dipinto grandi scenari, con servizi particolareggiati, se vince il Si' o se vince il No, i grandi giornali sembrano essere presi in contropiede, Insomma tra il non volersi sbilanciare e il non volere incappare in qualche previsione sbagliata, ondeggiano. Quello che bisogna tenere fermo in politica sono i dati ed anche le intenzioni dichiarate, oppure no dei protagonisti. Innanzitutto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il "mite" che assurge a protagonista. Molto dipenderà da lui. L'Italia ha detto No per la seconda volta ad una riforma costituzionale che, come cosa più  importane aboliva (pur mantenendolo in vita in forma stramba) il Senato. Prodi protagonista nel No alla Riforma Berlusconi, si e' da ultimo schierato per il Si a Renzi. Errore politico, da linea blu. Insomma gli italiani, i più, sono "partigiani" di quella Costituzione, che nel bene e bel male, li difende da settant'anni. Le avventure al buio non affascinano. Quelle che ha decretato il referendum e' anche la fine dei due Pd. E' vero Bersani si potrebbe riprendere la Ditta, ma ridotta come?  La geografia politica verra' ridisegnata, e molto dipenderà da Renzi, dalle decisioni che prenderà. Ovvio che e' impossibile che lasci la politica, Rifletterà e molto. Poi si troverà davanti ad un bivio. O il famoso partito della Nazione, ma con Berlusconi, non certo con gli Alfano o i Verdini che portano pura sfiga fanno sempre perdere), oppure la creazione di un suo partito socialista, alla Bettino Craxi. La presenza costante della moglie Agnese, nelle ultime apparizioni, e le lacrime altrui, potrebbero rafforzare Matteo in un momento delicato. E' giovane, ambizioso, può fare ancora molta strada. Ma non deve sbagliare nella scelta degli amici e degli alleati. 

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