I grillini rispondono"Viva il loden Ue". La commedia dell'arte di Grillo per 700mila euro e affari web

. Politica

Come era ampiamente scontato i grillini in massa (il 78,5% con la partecipazione di 40mila iscritti) hanno dato la loro approvazione all'operazione Grillo-Casaleggio, sotto la regia di Borrelli, fedelissimo dell'ideologo, per fare aderire il M5S ai liberali dell'Alde nel Parlamento europeo.  Cosa quantomeno strana, vista tutta la storia dei liberali europei. Sono statalisti al quadrato, perché vogliono sostituire lo Stato nazionale con il super Stato di Bruxelles. Vagheggiano un'Europa di banche e tasse. E se citano Altiero Spibelli lo fanno solo per vezzo. In Italia indossano il loden di Mario Monti. Ed e' questa la cosa più divertente di questo "matrimonio d'interessi", Grillo e Monti a braccetto in Europa. Chi lo avrebbe mai potuto solo immaginare? Grillo che si spaccia nella capitale dell'Europa per un liberale, lui, che si autdefinisce comico di professione prestato alla politica, e probabilmente di sincere tendenze anarchiche. Il pensiero che forse lo rappresenta di più e forse anche quello per cui ha preso milioni di voti e' il "Vaffa" a tutto e a tutti. A volte anche un  po' Masaniello senza dimenticare di giocare con la ghigliottina alla Robespierre, ora fa questa ennesima giravolta. Roba dei suoi albori, della commedia dell'arte. Ora in giro per l'Europa con la classica bombetta dei liberali. Una nuova maschera, un nuovo vestito che serve per l'altrettanto nuova scena. Al di la' delle votazioni, che lasciano sempre qualche dubbio, molti sono i malumori nella base che si sente come minimo sballottata di qua e di la',  senza ben capirne le motivazioni. Che pero' ci sono, eccome. Innanzitutto i fondi europei, che valgono 700mila euro. Ogni eurodeputato ha infatti diritto a 40mila euro di contributi ma solo se aderisce a un gruppo. E siccome gli europarlamentari del M5S sono 17, il conto e' presto fatto. Ma c'e' anche un'altra ragione, avere più poltrone, e di conseguenza potere contare di più  nelle decisioni chiave, che spesso vengono adddottate dalla Conferenza dei Presidenti. E sul piatto ci sono le regole sull'e-coomerce, quelle del web, che saranno riscritte nel 2017. L'uomo della trattava, tecnico informatico, sensibile alle tematiche digitali, che stanno molto a cuore alla Casaleggio associati, che ha aperto le porte all'Alde e' David Borrelli, 46 anni, trevigiano.  Tra le sfide del Parlamento europeo nel 2017 c'e' il mercato digitale e quindi tutta la legislazione che riguarda la Rete, l'e-commerce e l'editoria on line, core business dell'azienda che fa capo al figlio del fondatore del M5S, Davide Casaleggio. Ora Grillo e Casaleggio volano a Bruxelles per firmare il nuovo "matrimonio" con tanto di scambio di fedi, mentre il leader leghista Matteo Salvini, fa sentire la sua voce al popolo grillino: "Mi dispiace per tanti elettori in buona fede", con invito a seguire: "Da noi porte aperte ai delusi". 

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