Berlusconi (ancora guai per le olgettine) nella morsa dei due Matteo con il ritorno del proporzionale

. Politica

Silvio Berlusconi sempre alle prese con la storia infinita delle olgettine, non trova pace. E' nuovamente indagato.  Per l'accusa e' corruzione in atti giudiziari  con pagamenti per le ragazze fino a due mesi fa. Si è arrivati addirittura il Ruby quater. Così mentre spera di potere essere riabilitato da Strasburgo per la condanna di frode fiscale e potere tornare a candidarsi per il Parlamento, potrebbe nuovamente essere bloccato da un'altra condanna. Anche se per arrivare a giudizio definitivo ci vorrà parecchio tempo. Sul fronte politico il Cavaliere e' soddisfatto per la decisione della Consulta che riporta indietro le lancette della storia politica italiana con il ripristino del proporzionale con premio di maggioranza al 40%. C'e' un pero', la morsa dei due Matteo che lo stringono da due lati. Da una parte il Matteo leghista che con la Meloni e Toti, governatore della Liguria, una volta fidatissimo di Berlusconi, vuole dare vita ad un  nuovo centrodestra a guida "lepeninista-leghista". Gia' gira una sorta di parola d'ordine o slogan elettorale "Italia sovrana". Ed i sondaggi sembrano dare ragione a Salvini. Un cartello della destra populista potrebbe attestarsi al momento anche oltre il 25%. Con Forza Italia ferma al palo ed in molte regioni a rischio quorum per il Senato. Per entrare palazzo Madama occorre avere almeno l'8% a livello regionale. Sicure al momento per FI solo Campania e Sicilia. Dall'altra parte c'e' il Matteo del Pd, quel Renzi che Berlusconi considera "inaffidabile". Il Cavaliere vorrebbe fare un accordo post elettorale per governare con il proporzionale insieme a Renzi, ma  nonostante l'opera dei suoi ambasciatori, con Gianni Letta in testa, Berlusconi non si fida, teme di finire dalla padella nelle braci e di trovarsi di fronte ad nuovo Nazareno, con naufragio annunciato. Intanto Salvini carica i suoi e prepara la manifestazione di sabato. "Al voto, al voto", "Nuove centrodestra", "Primarie" sono le parole più ricorrenti nel nuovo fronte. Berlusconi dovrà decidersi, il tempo stringe.

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