Veleni e colpi bassi nel Pd, con Emiliano"supertestimone" nell'inchiesta che vede coinvolto papa' Renzi

. Politica

Non e' una novita' in assoluto. La politica e' stata spesso condita di colpi bassi. A parte tutte le recenti vicende giudiziarie di Berlusconi, abilmente usate dai suoi avversari, nel passato della famosa prima Repubblica ci sono pagine oscure e mai completamente chiarite. Certi furono solo i risultati raggiunti.Il primo grande scandalo italiano fu la vicenda Montesi, la ragazza trovata morta sulla spiaggia di Castel Porziano. La giovane fu rinvenuta cadavere dopo un festino a basa di droga e tra gli accusati vi era il figlio di Piccioni, un democristiano vicino a De Gasperi, e destinato a succedergli come presidente del Consiglio. Si dice che del fatto, con tanto di montatura mediatica (quello che era possibile negli anni del dopoguerra), ne approfitto' Amintore Fanfani. Che difatti andò a palazzo Chigi. In epoca relativamente più recente, inizio anni settanta, De Mita distrusse, sempre secondo i racconti dell'epoca, la reputazione di Sullo (per fatti privati riguardanti la sua scarsa virilità, non omosessualità, ma impotenza nonostante avesse un figlio. Per queste dicerie  fini' alcolizzato) che controllava il partito in Irpinia. E da quel momento Ciriaco inizio' la sua marcia trionfale nella Dc. Ora saltano fuori nuove storie, sulla cui attendibilità verificherà la magistratura, sicuramente molto piu preparata oggi, che nei primi decenni del dopoguerra. Ma fatti che comunque scuotono la serenità delle persone e insinuano pesanti accuse proprio nel momento che la prima cosa richiesta per i politici dai cittadini e' la trasparenza. La storia e' quella della Consip, "una storia torbida" come ha subito sentenziato Grillo. Ma visto che e' tirato in ballo, anche se indirettamente attraverso il padre, Renzi, anche i suoi ex compagni scissionisti ci inzuppano volentieri il biscotto. Speranza, il giovane leader, della neonata formazione "Democratici e progressisti" ( subito sono iniziate le solite idiote prese in giro sul web, da "Depressi e piangenti" a "Du'Palle"), ha colto la palla al balzo: Il familismo e' stato un errore di questa stagione, lasciamo ad altri cose familistiche, noi costruiamo una rete larga". Nessun riferimento diretto ma che arriva alla vigilia dell'interrogatorio, previsto per mercoledì, di Michele Emiliano. I Pm romani  lo sentiranno nell'indagine sugli appalti Consip (la centrale degli acquisti per la Pubblica amministrazione). L'inchiesta e' delicata e scottante perché riguarda anche il padre di Renzi e del sottosegretario Lotti, fedelissimo dell'ex premier. Ma di che si tratta? Lotti e' indagato per rivelazioni di segreto istruttorio e favoreggiamento (entra nella vicenda per la presunta rivelazione alla Consip dell'indagine che era in corso), mentre su papa' Renzi al momento  non ci sarebbe nulla di specifico. Anche se qualcuno in ambienti politici sussurra che potrebbe trattarsi di "traffico d'influenza". Tradotto in una parola più semplice una "raccomandazione" per concludere un affare milionario. Ecco un quadro generico dell'indagine in corso. Ci sono due imprenditori, Carlo Russo e il più potente Salvatore Romeo, che vogliono mettere le mani su un appalto di 2,7 miliardi, bandito dalla Consip per il cosiddetto facility management. Allora Russo avrebbe contatto Emiliano, governatore della Puglia, nel 2014, per "sostenerlo", dicendo di essere amico di Lotti, Maria Elena Boschi e di Tiziano Renzi. E ad Emiliano che chiedeva conferma, Lotti avrebbe risposto: "Lo conosciamo…Se lo incontri per dieci minuti non perdi il tuo tempo". Mentre Renzi senior avrebbe cercato di incentrare Emiliano nel 2015, senza riuscirci. Proprio come Russo assicurava a Romeo, nelle conversazione intercettate, parlando di un affare immobiliare da realizzare insieme nel Salento. Lui, l'imprenditore napoletano e il padre dell'allora premier. Ci sono intercettazioni ambientali ed anche dei pizzini ritrovati dagli investigatori in cui proprio Romeo scriveva "30mila euro al mese per T", "5mila ogni due mesi per CR), Appuntati anche due incontri tenuti con L. In settimana i magistrati sentiranno anche papa'Renzi, che in questi giorni si trova in Canada. Nell'avviso a comparire che la Procura gli ha notificato non viene indicato il titolo di reato, non le circostanze specifiche della contestazione. Gli verranno rivelate nel faccia a faccia a piazzale Clodio.

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