I grillini si appellano a Mattarella sul caso Minzolini (ricordandogli cosa disse nel 2007 sul caso Previti...)

. Politica

Sul caso Minzolini il Movimento 5 stelle si è appellato al capo dello stato, garante del rispetto della Costituzione, perchè intervenga "per ripristinare la legalità calpestata dai partiti". Ciò che è avvenuto ieri a palazzo Madama, dicono i Cinquestelle in un post sul blog di Grillo, è "aberrante, incostituzionale, raccapricciante". Il M5s è convinto che Mattarella, "per la sua storia parlamentare", non possa approvare "questa condotta immonda dei partiti, a tratti eversiva, in quanto esautora la legge Severino e calpesta gli articoli 66 e 56 della Costituzione" e chiede che una delegazione dei Cinquestelle venga ricevuta "il prima possibile" al Quirinale. L'appello a Mattarella viene accompagnato sul blog dalla riproposizione testuale dell'intervento che fece in aula l'allora deputato Sergio Mattarella nel luglio 2007 nel corso della discussione parlamentare sulla decadenza di Previti, per il M5s caso omologo a quello di Minzolini "se non per il fatto che Previti ebbe la dignità di presentare le sue dimissioni". Un intervento nel quale Mattarella - così riporta il blog - bocciò la tesi dell'impossibilità della decadenza d un parlamentare condannato con sentenza passata in giudicato e interdetto dai pubblici uffici: "...Sostenere l'impossibilità di decadenza di un parlamentare, senza riflettere che ciò significherebbe che un parlamentare, qualunque colpa abbia commesso, qualunque fosse il reato da lui commesso, qualunque responsabilità abbia di qualunque natura, sarebbe comunque inamovibile, conclusione infondata ma anche aberrante [...] un cittadino interdetto in perpetuo dai pubblici uffici non è più titolare dei diritti elettorali, non può più votare e di conseguenza non può più essere eletto, e se è già stato eletto ed è parlamentare decade dal suo mandato ai sensi dell'articolo 66 della Costituzione, ovvero si dimette"."Non si tratta, colleghi - concluse Mattarella - della vittoria di una parte sull'altra, si tratta semplicemente della verità dei fatti e di adempiere al dovere - al nostro dovere in questa circostanza - di rispettare le regole poste dalla Costituzione e dalla legge". "Sagge parole" chiosa il blog che prega Mattarella "di dare seguito ad esse intervenendo al più presto".

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