La campagna elettorale si infiamma tra vaccini e braccialetti

. Politica

La campagna elettorale a un mese dal voto si infiamma sui vaccini e sui braccialetti di Amazon: aspro lo scontro tra Renzi e Di Maio e sullo sfondo altrettanto aspro il duello Raggi-Lorenzin (sull'obbligatorietà dei vaccini). Da registrare poi le dichiarazioni del ministro Calenda che ha bocciato l'ipotesi che i braccialetti (solo brevettati) dalla multinazionale di Seattle possano essere utilizzati per i lavoratori italiani, spunto colto dai Cinquestelle per accusare il Pd e il jobs act di Renzi. Sui vaccini il ministro della Salute e la sindaca di Roma sono ai ferri corti: "Si va avanti secondo la legge", ha replicato così la Lorenzin alla Raggi che chiedeva di far restare a scuola i bimbi da 0 a 6 anni anche non vaccinati accusando di confusione il ministero e le strutture sanitarie di non essere all'altezza della situazione in vista della scadenza del 10 marzo. Sul tema è intervenuto il segretario Pd secondo il quale "continuare a utilizzare il tema dei vaccini in campagna elettorale è inciviltà". "Facciamo un patto: noi di non parlarne, voi di smettere di dire castronerie per mettere in discussione il principio di obbligatorietà". Per Renzi "'è in corso un dibattito allucinante sui vaccini dove Salvini, in una strana corrispondenza d'amorosi sensi con la Raggi, ha messo in discussione la legge". Per quanto riguarda i braccialetti Calenda incontrando proprio una delegazione di Amazon ha usato parole inequivoche: "Ho spiegato loro che gli unici braccialetti che facciamo in questo paese sono quelli che produce la nostra gioielleria... Gli ho spiegato, e loro del resto hanno capito, che una cosa come quella, che non è in uso ma è stata brevettata in Italia non c'è mai stata, non c'è e non ci sarà mai". Ma poi è intervenuto il candidato premier di M5s, Luigi Di Maio, che ha polemizzato con il Pd tanto con Amazon quanto e forse più con il Pd: "Se in Italia si possono mettere dispositivi sui lavoratori per controllarli - ha affermato - è grazie al Job acts. Leggo che dal Pd vogloino sapere che ne penso. Io sono contro quel provvedimento che permette a aziende anche partecipate dallo Stato di mettere chip nelle scarpe dei lavoratori o i braccialetti controllare i dipendenti. E' incredibile che il Pd che ha fatto la legge per mettere addosso i trasponder addosso agli esseri umani adesso critichi Amazon". Tesi questa respinta dal ministero del Lavoro: le affermazioni secondo cui il Jobs act avrebbe "autorizzato" l'utilizzo di dispositivi per il controllo a distanza dei lavoratori, afferma una nota del ministero, "non rispondono alla verità dei fatti".

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