Tria cede, con la 'manovra del popolo' sforamento al 2,4%

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Alla fine di un lungo vertice d governo il ministro Tria ha ceduto: la sua trincea dell'1,6%, così come concordato con la Commissione Ue, è stata travolta dalle pressioni congiunte di Di Maio e Salvini che hanno ottenuto uno sforamento del deficit del 2,4%. Il Consiglio dei ministri ha poi sancito l'intesa giallo-verde ma i due leader politici avevano esultato ben prima dell'annuncio ufficiale sui 'numeri' della nota di aggiornamento del Def, il documento che Bruxelles aspetta e che costituisce l'architrave della manovra 2019. Manovra che dovrebbe liberare 27 miliardi. Il risultato raggiunto stasera con l'accordo politico nella maggioranza corrisponde ad uno 0,8% in più rispetto al tetto che il ministro dell'Economia voleva non venisse superato (per il rischio di una bocciatura da parte della Commissione Ue). Lo sforamento del 2,4% per la "manovra del popolo", così l'hanno chiamata grillini e leghisti è stato festeggiato in serata davanti Montecitorio e palazzo Chigi da decine di attivisti e parlamentari pentastellati. Arcisoddisfatti Salvini e Di Maio: "Accordo raggiunto con tutto il governo sul 2,4%. Siamo soddisfatti, è la manovra del cambiamento". I leader di Lega e M5S portano a casa le misure simbolo del contratto giallo-verde, dal reddito di cittadinanza al superamento della Fornero, passando per l'aliquota al 15% "per più di un milione di lavoratori". "Tasse abbassate al 15% per più di un milione di lavoratori italiani, diritto alla pensione per almeno 400.000 persone e altrettanti posti di lavoro a disposizione dei nostri giovani superando la legge Fornero, chiusura delle cartelle di Equitalia, investimenti per scuole, strade e Comuni. Nessun aumento dell’Iva. Pienamente soddisfatto degli obiettivi raggiunti" ha sottolineato Salvini. Pochi minuti e gli ha fatto eco l'altro vice-premier:"Un giorno storico, finalmente si cambia. Abbiamo portato a casa la manovra del popolo che per la prima volta nella storia di questo Paese cancella la povertà grazie al reddito di cittadinanza, per il quale ci sono 10 miliardi, e rilancia il mercato del lavoro anche attraverso la riforma dei centri per l’impiego. Restituiamo futuro a sei milioni e mezzo di persone. Via libera anche alla pensione di cittadinanza. E con il superamento della Fornero chi ha lavorato una vita può finalmente andare in pensione liberando posti di lavoro per i nostri giovani, non più costretti a lasciare il nostro Paese per avere un’opportunità" è il commento di Di Maio. A tanto entusiasmo hanno fatto da contraltare i comemnti engativi delle opposizni che hanno parlato di "manovra dell'irresponsabilità" evacando anche uno "scenario greco. Brunetta (Fi) un'impennata senza fine dello spread e, a catena, il declassamento da parte delle agenzie di rating". "Se le indiscrezioni sulla manovra del popolo saranno confermate, stimiamo l’avanzo primario all’1,3%, il livello più basso dal 2011, molto al di sotto del tendenziale di aprile (2,7%). Le finanze pubbliche si indeboliscono” ha twittato Carlo Cottarelli. In chiusura di giornata fiammata dello spread a 250 e borse in rosso. (foto da iltempo.it) 

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