"Quest'amore e' una camera a gas…". E Salvini riaccende il forno con Berlusconi

. Politica

"Quest'amore e una camera a gas..", recita una vecchia canzone. Ed e' quello che sta succedendo nel tormentato rapporto tra Di Maio E Salvini. I due vicepremier professano la volontà di continuare nel loro matrimonio misto, ma i contrasti e le reciproche battute sono giornalieri e su tutto o quasi. L'apice e stato raggiunto sugli inceneritori ma ora incombono il decreto sicurezze e poi quello sulla legittima difesa che agitano ulteriormente le acque. Di Maio attacca perché si sente in difficoltà anche per via della fronda interna che cresce con il passare dei giorni, tanto da evocare segnali che possono portare ad una ribellione. Come nel caso dei 19 deputati che protestano per il Dl Sicurzza, mentre Salvini ne pretende la definitiva approvazione entro il  3 dicembre. Significative le parole di apertura del leader della Lega a FI. Chiaro il messaggio a Tajani:"Abbiamo governato insieme tanti anni. Spero che torneremo a lavorare insieme per altrettanto anni". Insomma l'apertura del secondo forno per Berlusconi. Che esulta "Matteo sta capendo". E' anche una strattegia usata da Salvini per metterie paura al M5s, ricordando che lui di forni ne ha due e se uno e' per ora chiuso,( per quello che riguarda il governo mentre per le regionali rimane valida la scelta del centrodestra nella sua struttura tradizionale) non e' detto che si possa riaprire in caso di rottura tra i giallo-verdi. Di Maio dopo la stroncatura del giorno scorso alle manovre del Carroccio: "Se Salvini crede di potersi fare portatore delle richieste di Berlusconi si sbaglia di grosso", ammorbidisce: "E' normale che Salvini e Berlusconi si vedano, devono preparare le liste per le regionali". La sensazione  diffusa tra gli stessi 5s pero' e' che effettivamente si stia muovendo qualcosa. Quello che a giudizio di molti leghisti sta avvenendo non e' che la reazione a quel richiamo della foresta indennitario dei 5s, basti pensare alla giustizia, per non parlare di tutte le resistenze su molti asset, a cominciare dalle infrastrutture, che stanno particolarmente a cuore allo stesso Carroccio. Salvini avverte che non vuole rompere "Per me la collaborazione di governo con il M5s dura tutta la legislatura". Ma sempre lui manda un avvertimento che sa un po': "almeno fin che e' possibile…". Un'aspetto fondamentale e' che il leader leghista vuole si' rispettare il contratto, e questo deve ovviamente avvenire puntualmente da ambo le parti, ma anche affrontare cio' che la "realtà" puo' aggiungere via via e su cui nessun patto stringente esiste. Non e'pensabile che in 5 anni non sorgano problemi non previsti. che possano rendere la coabitazione  complicata. La scommessa per i gialloverdi e' quella di superare di volta in volta le divaricazioni anche senza il "Vangelo", ovvero il tanto richiamato contratto di maggioranza.

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