Rublogate, Di Maio "commissione inchiesta su fondi a tutti i partiti"

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Agita tutta la politica italiana il caso "Rublogate", la vicenda dei rapporti del partito di Matteo Salvini con la Russia di Putin e la presunta trattativa per finanziamenti esteri alla Lega su cui indaga la procura di Milano. Sempre in primo piano la figura di Gianluca Savoini, presidente dell'Associazione Lombardia-Russia e tessitore di rapporti con Mosca, presente anche alla recentissima cena ufficiale a Villa Madama, la sera dello scorso 4 luglio, in onore del Presidente Putin. Invito Un episodio su cui prende posizione con una nota ufficiale Palazzo Chigi: "La cena è stata offerta dal presidente Conte - che, come già anticipato, non conosce personalmente il signor Savoini - e l'invito è stato esteso anche a tutti i partecipanti al Forum di dialogo italo-russo delle società civili, che si è tenuto il pomeriggio dello stesso giorno alla Farnesina. Dopo aver compiuto tutte le verifiche del caso, si precisa che l'invito di Savoini al Forum è stato sollecitato da Claudio D’Amico, consigliere per le attività strategiche di rilievo internazionale del vicepresidente Salvini, il quale, tramite l’Ufficio di vicepresidenza, ha giustificato l'invito in virtù del ruolo dell'invitato di presidente dell'Associazione Lombardia-Russia. L'invito alla cena è poi stata una conseguenza automatica della sua partecipazione al Forum". L'abc Una presa di distanze significativa, che viene accompagnata sul fronte politico da quella del partner di governo, il vicepremier pentastellato, Luigi Di Maio: "In questi giorni - scrive su Facebook - sento un po' di confusione in giro" e allora "vi dico qual è l'abc del fare politica per il MoVimento 5 Stelle: a) quando il Parlamento chiama, il politico risponde, perché il Parlamento è sovrano. Peraltro quando si ha la certezza di essere strumentalizzati, l'aula diventa anche un'occasione per dire la propria, difendersi e rispondere per le rime alle accuse, se considerate ingiuste; b) se ci sono sospetti su finanziamenti ai partiti, si fa una commissione di inchiesta per tutti i partiti. Oggi c'è la legge 'SpazzaCorrotti', ma negli ultimi decenni non è stato così" e riserva una stoccata al Pd: "È comico che parli di finanziamenti (dopo le coop rosse, dopo Mafia Capitale e dopo le indagini della magistratura che ancora coinvolgono i loro vertici). La commissione di inchiesta sui finanziamenti ai partiti serve, va fatta subito e deve riguardare tutti, anche il MoVimento. Nessuno escluso. I cittadini quando votano devono sapere se la forza politica a cui stanno dando il loro consenso fa i loro interessi o quelli di qualcun altro". Tracciabilità Infine, punto 'c': "Riteniamo doveroso garantire la tracciabilità dei soldi che un partito incassa durante una campagna elettorale. Su questo non ci si può tirare indietro". Il segretario Pd, Nicola Zingaretti, ha contattato telefonicamente i presidenti di Camera e Senato: "Non permetteremo mai che il Parlamento sia tenuto all'oscuro di fatti di enorme gravità per la sicurezza, l'autonomia e la collocazione internazionale dell'Italia". Dimissioni Ma l'ex premier dem, Paolo Gentiloni, va oltre e chiede le dimissioni di Salvini: "Palazzo Chigi smentisce su Savoini e a questo punto non basta riferire in Parlamento. Chi dice falsità per coprire truffe e truffatori non può fare il ministro dell'Interno di un grande paese democratico".

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