Conte a Salvini, "su manovra decido io. Anticiparne parti scorrettezza istituzionale"

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"La manovra economica viene fatta a palazzo Chigi dal presidente del Consiglio con il ministro dell'Economia e con tutti gli altri ministri interessati. Non si fa altrove, non si fa oggi e i tempi, tengo a precisarlo, li decide il presidente del Consiglio, sentiti gli altri ministri e in primis il ministro dell'Economia. I tempi non li decidono altri. Se si lavora d'estate, d'inverno o di notte...". Terreno Il premier Giuseppe Conte parla con i giornalisti dopo l'incontro sui temi economici promosso al Viminale dal vicepremier Salvini e non la manda a dire: "Se qualcuno pensa non solo di raccogliere istanze da parte delle parti sociali, ma anticipa dettagli di quella che ritiene debba essere la manovra economica, entra sul terreno della scorrettezza istituzionale". Severo il premier sulla presenza all'incontro dell'ex sottosegretario leghista Siri: "Se si tratta di un vertice di partito, la presenza di Siri va bene. Se è un vertice di governo, la presenza di Siri non va bene". Conte non forza i toni e spiega: "Che il leader di una forza politica voglia incontrare le parti sociali la ritengo una cosa buona e giusta. Anzi, anche il vicepresidente Di Maio potrebbe fare altrettanto col Movimento 5stelle". Tavoli Che comunque ci sia polvere negli ingranaggi della maggioranza di governo lo conferma lo staff dello stesso Conte, quando fa trapelare che da oltre due settimane il presidente del Consiglio ha sollecitato la Lega a fornire i nomi di quanti dovrebbero rappresentare il partito ai tavoli ufficiali sulla manovra, ma finora il Carroccio non ha fornito indicazioni. I tavoli - viene ricordato - sono cinque, tra cui anche quello sulla riforma del fisco. Trasparenza Conte non si sottrae alle richieste dei cronisti sulla vicenda Rublogate Conte aggiunge: "Le nostre linee guida, sia ben chiaro, sono: assoluta trasparenza nei confronto dei cittadini italiani e assoluta fedeltà agli interessi nazionali. E questo governo non si smuoverà di un millimetro da tali linee guida. Quindi, tutte le occasioni e tutte le sedi, in primis il Parlamento, sono le sedi giuste per onorare queste linee guida". Insomma, non sarebbe una cattiva idea se Salvini riferisse in aula sulle vicende dei rapporti con la Russia. Pugnalata Poi sulle ricostruzioni di stampa che parlano di un leader leghista irritato per la nota di Palazzo Chigi e di una pugnalata alle spalle, il premier replica: "Non esiste e so che Salvini non l'ha dichiarato né pensato. Quando è uscita la mia nota di precisazione" sulla presenza di Savoini alla cena con Putin, il vicepremier "è stato informato, anche tramite la sua portavoce", si è trattato di una "anticipazione che ho sentito doverosamente di fare a lui, visto che era una vicenda che lo coinvolgeva".
(foto da profilo Facebook di Giuseppe Conte)

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