TAV, si spacca la maggioranza. Per il governo tira aria di crisi

. Politica

La maggioranza si spacca sulla Tav e tira aria di crisi. Il Senato ha bocciato infatti la mozione M5s contraria alla Torino-Lione con 181 no e 110 sì ed ha approvato tutte le altre a favore dell'opera. La Lega ha votato con il Pd e le altre opposizioni tanto da far gridare i Cinquestelle all'inciucio. Zingaretti e Berlusconi parlano di crisi aperta: il primo ha invitato il premier Conte a recarsi al Quirinale e il secondo, rivolto a Salvini, a staccare finalmente la spina dell'alleanza con i Cinquestelle. Tira una brutta aria per il governo ma forse è ancora presto per parlare di crisi anche se Salvini, freddo con Di Maio nell'aula di palazzo Madama - non si sono neanche guardati - ha annullato due comizi nel Lazio previsti per stasera. La Lega parla di caso politico, Beppe Grillo difende la posizione grillina: non avere i numeri per bloccare un'opera inutile - dice l'ex-comico e fondatore del Movimento - "non è un tradimento". Il Senato ha approvato la mozione del Pd pro-TAV con 180 sì, 109 contrari e un astenuto. La mozione Bonino ha ottenuto 181 sì, 107 no e un astenuto. Quella di FdI è passata con 181 sì, 109 no e un astenuto. Infine quella di FI ha preso un voto in più ottenendo 182 voti favorevoli, 109 no e 2 astenuti.

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