Una pazza crisi tra colpi di scena e mille voci: realtà o fake news?

. Politica

Questa pazza crisi deve attendere il 20 agosto, giorno in cui Conte si presenterà in Senato,perchè si diradino le nebbie. Grande è infatti la confusione sotto il cielo della politica da quando Salvini, il 13, ha deciso di staccare la spina al governo gialloverde. Da quel giorno la calendarizzazione agostana di una crisi mai vista prima e che non si sa come finirà ha vissuto di colpi di scena, come il post di Grillo e l'uscita di Renzi a dare corpo alle voci di un possibile governo Pd-M5s o il rilancio del capo della Lega sul taglio dei parlamentari oppure le voci di oggi, da ambienti Pd, relative alla possibile riappacificazione tra la Lega e i Cinquestelle che, dopo essersene dette di tutti i colori in queste ultime 48 ore ("Salvinitraditore" è l'hashtag che impazza sul web e sembra piacere di più agli attivisti grillini) penserebbero addirittura non solo ad un rinnovato abbraccio di governo ma anche ad un Di Maio a palazzo Chigi al posto di Conte, con Salvini che resterebbe vicepremier e l'attuale premier a Bruxelles come commissario italiano alla Ue. Nel giro di due ore tutto smentito dai diretti interessati: una "fake-news" hanno tuonato i grillini "noi non siamo interessati alle poltrone come gli altri". Ma la velocità con cui il rumor si è diffuso la dice lunga su quanto siano confusi i contorni della crisi che potrebbe portare alle dimissioni di Conte come ad un maxi-rimpasto o ad nuovo incarico. Stamani in un post su Fb Matteo Renzi avvertendo che può succedere di tutto ha scritto: "Il capitano (Salvini) si è impaurito di brutto. E dunque offre tutto a Di Maio. Scene da far impallidire il calciomercato". 




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