Grillo convince i suoi, "Salvini inaffidabile, proviamo col Pd..."

. Politica

Grillo torna ad occupare la scena: riunisce nella sua villa a Marina di Bibbona il vertice del Movimento da lui creato  e lo convince a chiudere definitivamente le porte a Salvini, quello della "pugnalata alla schiena" - definito ormai "inaffidabile" - e ad aprirle eventualmente al Pd per un accordo di ampio respiro e soprattutto di legislatura. No alle elezioni dunque come vorrebbe il capo del Carroccio ma via libera ad un tentativo per restare al governo del paese trovando un'intesa con i dem che, per parte loro, specularmente, si dicono disponibili - dopo Renzi sono arrivati l'avallo e la spinta di Prodi, padre nobile dell'Ulivo - ad un accordo di legislatura con i grillini cercando intese magari sui temi ambientali e passando sopra quello che si sono detti fino a ieri. Al vertice nella villa ell'ex-comico hanno partecipato Casaleggio, Di Maio, Fico, Di Battista, Taverna e i capigruppo M5s alla Camera e al Senato. Alla fine si sono detti più o meno tutti d'accordo nel respingere qualunque nuova offerta da parte di Salvini, nell'appoggio al premier Conte e nel tentare l'altra strada anche se sarà difficile farla digerire alla base. A stretto giro la risposta di Salvini che ha parlato di "truffa" nei confronti degli italiani se si arrivasse ad un governo Pd-M5s, ha insistito sul voto anticipato come soluzione più giusta e coerente quando un governo cade ma ha anche ribadito che il suo telefono è sempre acceso. Martedì ascolterà Conte in Senato e poi deciderà, senza pregiudizi: come dire che in questa pazza crisi che ormai dura da dodici giorni tutte le ipotesi sono ancora sul tappeto... 

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