Zingaretti, iniziamo a lavorare. Ambiguità Di Maio, ma interlocuzione c'è

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"Si può iniziare a lavorare", assicura Nicola Zingaretti e con qualche ambiguità in più, come da modus operandi, Luigi Di Maio parla di interlocuzione. Nei fatti, come riscontrato anche dal Presidente Mattarella che dà tempo per un primo giro di confronti fino a martedì, la trattativa tra M5s e Pd per il varo di un governo, dopo la crisi di quello gialloverde con la Lega, è partita. Capigruppo Al termine di una lunga giornata, l'assemblea dei parlamentari grillini  dà il via libera a un incontro con i dem a partire dalla questione ritenuta dirimente del taglio dei parlamentari. Il faccia a faccia, a livello di capigruppo, potrebbe tenersi già domani. "Dalle proposte e dai principi da noi illustrati al Capo dello Stato e dalle parole e dai punti programmatici esposti da Di Maio, emerge un quadro su cui si puo' sicuramente iniziare a lavorare", assicura a fine giornata il segretario Pd, Zingaretti e il capogruppo Pd al Senato, Andrea Marcucci, renziano da sempre fa sfoggio di ottimismo: "L'obiettivo di arrivare a un programma rigoroso, nei tempi celeri che vuole il Capo dello Stato, è raggiungibile". Tempo Mattarella, al termine delle consultazioni al Quirinale, ha annunciato che terrà nuovi colloqui con tutte le forze politiche nella giornata del 27 agosto: "Mi e' stato chiesto piu' tempo per un nuovo governo". Anche il centrodestra con Salvini, Meloni e Berlusconi sostiene di avere i numeri e il capo leghista non smette di cercare di riattizzare la fiamma del forno con i pentastellati. A fronte dei 5 punti proposti dalla direzione Pd, poi a quanto pare sintetizzati in 3 da Zingaretti al Quirinale, Di Maio risponde con 10 punti altrettanto di facciata e pone però di fatto un'unica questione: quella del taglio dei parlamentari, che il Pd potrebbe comunque riassorbire senza drammatizzare con un nuova legge elettorale. Così di Maio può genericamente parlare di avvio di "interlocuzioni per una maggioranza solida", il tutto per esorcizzare le elezioni anticipate vero spauracchio dei seguaci di Grillo e Casaleggio. Capogiro Sarà in ogni caso una trattativa difficile, anche perché nei 5stelle è pur sempre presente una quinta colonna filo-Salvini, capeggiata dall'ex leghista Gianluigi Paragone, già ripetutamente critico verso Di Maio negli ultimi mesi. I pentastellati si sono fissati sul risparmio di "mezzo miliardo di euro" in vari anni derivante dal taglio dei parlamentari, mentre in ballo ci sono cifre da capogiro, vari miliardi di euro, per una manovra economica - come sottolineano i dem - che fronteggi la fase di recessione mondiale, a partire dalle clausole di salvaguardia e dall'aumento dell'Iva, che darebbe una mazzata ai consumi. Lo continua a ripetere solitario il senatore Matteo Renzi che non ha dubbi: "Per fare politica bisogna studiare, conoscere, capire". Insomma, parafrasando il giornalista americano John Reed e il suo racconto della Rivoluzione d'Ottobre, si potrebbe parlare dei cinque giorni per salvare la Repubblica democratica italiana. Uscendo dal colloquio con Mattarella nel salone alla Vetrata, il capo politico 5stelle aveva sottolineato: "Il voto non può essere la fuga dalle promesse fatte dagli italiani. Abbiamo tante cose da fare" e poi Di Maio aveva aggiunto: "Non lasciamo la nave affondare, perché l'Italia siamo tutti, a dispetto degli interessi di parte. Il coraggio non e' di chi scappa ma chi prova fino in fondo a cambiare le cose, anche sbagliando con sacrificio e provando a fare le cose".

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