Iran, lo scienziato atomico ucciso da remoto. Teheran accusa Israele e i Mojahedin

0

Mohsen Fakhrizadeh, il padre dell’atomica iraniana, sarebbe stato ucciso in un attacco da remoto. Teheran punta l’indice contro Israele, che avrebbe agito con la complicità dei Mojahedin-e Khalq (MKO). Questi ultimi sono il gruppo più organizzato e attivo della resistenza al regime degli ayatollah. Il capo della sicurezza iraniana, Ali Shamkhani, ha detto che gli aggressori “hanno utilizzato apparecchiature elettroniche” e non erano fisicamente presenti presenti sulla scena. Subito dopo l’attacco di venerdì scorso il ministero della Difesa iraniano aveva parlato di uno scontro a fuoco tra “terroristi armati” e le guardie del corpo di Fakhrizadeh.

Telecomandata

L’agenzia di stampa Fars, collegata ai Guardiani della Rivoluzione, riferisce di una “mitragliatrice telecomandata”. E la tv in lingua araba Al Alam sostiene che le armi usate nell’attacco erano “controllate da satellite”. Le immagini apparse sui social media hanno mostrato l’auto crivellata di proiettili e la strada disseminata di rottami e pozze di sangue. L’ammiraglio Ali Shamkhani ha sottolineato come esistano “alcuni indizi” sulle identità degli autori dell’attacco. Sicuramente coinvolti sarebbero militanti del MKO, insieme – è la denuncia dell’Iran – al “regime sionista e al Mossad”. Per Ali Shamkhani “il nemico ha utilizzato metodi completamente nuovi, professionali e speciali. Sfortunatamente, hanno avuto successo. È stata una missione molto complessa, con l’utilizzazione di apparecchiature elettroniche. Non c’era nessuno presente sulla scena”.

Vendetta

Nel suo discorso al funerale di Fakhrizadeh, il ministro della Difesa, Amir Hatami, ha ribadito la determinazione dell’Iran a vendicarne l’uccisione dello scienziato. “I nemici sanno e io come soldato dico loro che nessun crimine rimarrà senza risposta dal popolo iraniano”. Fakhrizadeh è stato determinante nel programma nucleare iraniano, e in particolare ha lavorato al programma segreto denominato “Progetto Amad”, per dotare Teheran della bomba. Dopo l’attacco il governo raddoppierà il budget per il progetto nucleare, per continuare il percorso dello scienziato “martire” con “più velocità e più potenza”.

Exit mobile version